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houseofMaedhros
schizzi e scazzi di finanza e dintorni


Diario


16 luglio 2008

GRAZIE AL PIFFERO, DAN

"In 2005 and 2006, zero FDIC-insured banks failed. In 2007, three failed, including NetBank, the largest failure in 14 years. IndyMac wasn't even on the FDIC's list of troubled banks. So how many other depository institutions would succumb to a run on deposits?

Well, I hate to sound absurd, but the honest answer is... all of them.

Virtually all of the couple hundred banks I've looked at over the past few months have liquid assets amounting to less than 40% of deposits. Most have around 30%."

Dan Ferris


Apprezziamo lo sforzo, ma non è che dovevi venire tu a rammentarci che viviamo in un mondo con un regime monetario non convertibile globale ed un sistema bancario che opera su riserva frazionaria.

Sai qual'è la logica conseguenza di ciò? QUALUNQUE banca al mondo non ha la liquidità per rimborsare i depositi che deve se questi vengono richiesti tutti in una volta.

QUALUNQUE, Dan. E quindi la tua asserzione equivale più o meno a dire "se vi buttate in un pentolone di acqua bollente, vi ustionate".

Affermazione verissima, ma direi quantomeno superflua, non trovi?

Perciò, grazie ancora Dan, ma qui le vaccinazioni obbligatorie le abbiamo fatte da un pezzo. E per quelli meno cresciuti, ti assicuro che spargere terrore non gli rende un buon servizio. E non lo rende neppure a quelli che hanno messo tutto in oro ed argento, sotterrati da qualche parte.

Se pure l'attuale sistema saltasse, e direi che non sia possibile per cause endogene, quelli avrebbero semplicemente l'amara sorpresa di scoprire il giorno dopo che tutto quell'oro ed argento non appartiene a loro, ma al più forte.

Mi auguro per loro che lo siano.

P.S. - La Casa raddoppia comunque il target per l'oro, alla luce degli ultimi sviluppi creditizi e finanziari in USA, portandolo da 1.650 a 3.200 dollari.

Riguardo l'argento, è impossibilitata a fornire un target preciso. Si limita perciò a dire che "it will go bananas"!


5 luglio 2008

I CONTI DELLA SERVA - giugno 2008

Maedhros Currency Index 111,19 +2,26%(variazione mensile)
40% standard allocation
base 100 - 19 nov 2007 +11,19% (variazione assoluta)
1° gen 2008 - 103,04 +7,91% (variazione ytd)

posizioni chiuse: SDS +15,61% FXY +2,7%

Maedhros P&C Insurance Index 85,31 -13,8%(variazione mensile)
25% standard allocation
base 100 - 4 dic 2007 -14,69% (variazione assoluta)
1° gen 2008 - 99,3 -14,09% (variazione ytd)

posizioni chiuse: AFG +2,43%

Maedhros Distressed Value 25 Index 95,45 -10,38%(variazione mensile)
20% standard allocation
base 100 - 8 gen 2008 -4,55% (variazione assoluta e ytd)

posizioni chiuse: TMA +16,47% NVR +27,68% EDS +49,23% EK -5,1% IMN +22,93%

Maedhros Banking Index 87,82 -14,36%(variazione mensile)
10% standard allocation
base 100 - 8 gen 2008 -12,18% (variazione assoluta e ytd)

posizioni chiuse: MCBC +18,28% - CRBC -2,99% CHFC +6,04%

Maedhros Top of the Shorts Index 105,89 +6,15%(variazione mensile)
5% standard allocation
base 100 - 9 gen 2008 +5,89% (variazione assoluta e ytd)

posizioni chiuse: ALNY +26,55% - AMZN +6,36% DSL +64,48% FAST +2,81% PNC +8,67%

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Total Invested Capital 494,51 -5,49%(variazione mensile)
base 500 - 19 nov 2007 -1,1% (variazione assoluta)
1° gen 2008 - 505,2  -2,12% (variazione ytd)


NOTE - in US dollars, dividend & broker's fees included, taxes not included.




permalink | inviato da houseofMaedhros il 5/7/2008 alle 11:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 luglio 2008

ANCHE GLI ISLANDESI NEL LORO PICCOLO SI INCAZZANO

Lettera al direttore del Financial Times


Sir, Robert Wade (l'autore di un articolo sull'Islanda apparso sul Financial Times capace di far sembrare sensato quello sul Corriere di un paio di mesi fa - ndM)  gets Iceland very wrong.

Macroeconomics first: annual gross domestic product growth was 5.2 per cent in 2003-07, and registered unemployment is still only 1 per cent. The current slowdown is welcome. There were indeed macroeconomic imbalances, including an overvalued exchange rate. Although the recent depreciation has overshot, it is a normal element of correcting the current account deficit, which will probably fall below 10 per cent of GDP this year. GDP growth 2008Q1 over 2007Q1 was 1.1 per cent, a slowdown but hardly a catastrophe. And Icelanders, now the fourth richest people in the Organisation for Economic Co-operation and Development (PPP-corrected GDP per capita), will survive.

The economy has invested heavily in aluminium, tapping abundant geothermal energy. This is now paying off. Exports surged 22 per cent in 2007, and returns on the investments should be excellent, with aluminium and energy prices at historic highs.

External debt figures that omit returns on portfolio investments and count direct investments at book value greatly exaggerate Iceland’s negative net international investment position. On IMF definitions, that was 120 per cent of GDP at end-2007. The Central Bank of Iceland, no fan of spendthrift ways, reckons that a reasonable estimate of the market value of direct investments brings it down to a negative 27 per cent of GDP, which is not exceptional. That fits, too, with the balance sheets of households and government. Gross debt of Icelandic households at end-2007 was high at over 200 per cent of disposable income, but their assets, including the fully funded pension funds, were over 750 per cent of disposable income. Net government debt at end-2006 was 8 per cent of GDP and fell close to zero in 2007! Are these people who have “taken to borrowing as though there is no tomorrow” ? That sounds more like the Americans or indeed the British than the Icelanders.

Finally, the banks. In the European Economic Area, Iceland could not get away with “as light a regulatory touch as possible”. It has had to apply exactly the same legislation and regulatory framework as European Union member states, and its Financial Services Authority is highly professional. Prof Wade repeats the common claim that Icelandic banks “operated like hedge funds”. Much of the growth came from mergers and acquisitions, so the operations of Icelandic banks are now geographically and sectorally diversified. Most of their lending is abroad. For a while, their expansion was funded mainly by borrowing in international wholesale markets. But the "mini-crisis" of early 2006 forced a change. By end-2007, their funding structure was similar to their peers in other Nordic countries, in many cases with better deposit-loan ratios and maturity structures. They have had higher returns on equity and higher capital ratios than their Nordic peers. And the Icelandic banks had virtually no exposure to the toxic securities that almost all other banks did buy.

These facts do not square with aspersions about people with “scant experience in modern banking”. Should Iceland have called on Chuck Prince, Stan O’Neal or Marcel Ospel? (sono i tizi che hanno affossato le varie Citigroup, Bear Stearns e compagnia bella - ndM)

The rest of Prof Wade’s comments are political, including rumour-mongering. This and his carelessness with the data are regrettable in the fragile conditions of today's international financial markets. He would prefer that the Icelanders adopt “a more Scandinavian model”. The advice is doubtless well-intentioned, but we should not be surprised if they ignore it.

Fridrik Már Baldursson,
Professor of Economics,
Reykjavik University, Iceland
Richard Portes,
Professor of Economics,
London Business School, UK


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permalink | inviato da houseofMaedhros il 4/7/2008 alle 14:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 luglio 2008

IN MEMORIA DI LUIGI DI BELLA, GALANTUOMO

L'evoluzione del sapere umano, l'evoluzione culturale (vi rientra l'adattamento, anche biologico, all'ambiente) è l'unico tipo di evoluzione riscontrabile in natura, a volte procede con strappi. Capita quando menti geniali e dedicate folgorano un'intuizione fenomenale, avendo poi le capacità di svilupparla sistematicamente e di portarla avanti, anche in sdegno di onori "politici" e carriere.
Non di rado infatti tali intuizioni sono troppo avanzate per quelli in buona fede e troppo pericolose per la "panza" dell'Accademia politico-scientifico-mediatica del tempo. Tali menti sono allora costrette a fughe solitarie lungo la pista dell'avanzamento dell'umano scibile, gli altri arrancheranno dietro con comodo, tentando magari qualche furto con destrezza in seguito.

Una di queste menti rispondeva al nome di Luigi Di Bella, da Linguaglossa, della bella e terribile terra siciliana, la cui scomparsa cinque anni fa la Casa oggi ricorda e rimpiange, insieme a decine di migliaia di persone da lui curate e guarite senza chiedere mai una lira (tradizione oggi portata avanti dal figlio Giuseppe).

Se la giustizia in questo mondo non fosse solo un'aspirazione, Luigi Di Bella sarebbe oggi ricordato nel posto che gli spetta: tra i primi 5 scienziati italiani del secolo scorso.
Se vi fosse giustizia in questo mondo, il diavolo verrebbe a prendersi stanotte stessa quel migliaio di persone che continuano ad imporre trattamenti sanitari obbligatori a base di veleni ai milioni di malati di cancro, insieme alla loro sterminata corte di Vermilingui.

Giustizia o meno, alla fine i conti dovranno farli con lui.
La strada per la cura e la guarigione dei tumori non potrà che passare attraverso le indicazioni maestre della Terapia da lui ideata.
Alla fine la mattanza ed il ladrocinio disgusteranno quanto basta per essere superati.

Nell'attesa, buon riposo Professore!


Il Prof. Di Bella a Praga nel 1990, in occasione della partecipazione ad un congresso scientifico internazionale.




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1 luglio 2008

UNA RELAZIONE SUL METODO DI BELLA - epilogo

ASPETTI CLINICI

95° Congresso Nazionale SIO -Torino
Relazione del Dott. Giuseppe Di Bella

Risposta alla terapia biologica di 18 carcinomi della testa e del collo

Nell’ambito ORL non si osservano sensibili difformità di risposte cliniche tra mono o
polichemioterapie, che possono anche ridurre temporaneamente (durata della risposta
inferiore a 2 mesi), il volume delle neoplasie, senza alcuna possibilità di incrementare
la sopravvivenza malgrado l’elevata tossicità e le frequenti complicazioni, e tanto
meno di eradicare la neoplasia (Robert G. Parker, Dale H. Rice Tennis A.Casciato).
Né gli anticorpi monoclonali che agiscono sulle proteinchinasi , o sul fattore
epidermico di crescita o sul fattore vascolare, hanno consentito sensibili incrementi
dell’aspettativa di vita ,ma solo marginali miglioramenti, malgrado la tossicità che
può essere mortale negli inibitori del VEGFR. Nei tumori della testa e del collo la
chemioterapia adiuvante post operatoria non ha alcun effetto sulla sopravvivenza
libera da malattia o globale. Non è stata definita la corretta sequenza di radioterapia,
chirurgia, chemioterapia, per l’assenza di vantaggi statisticamente documentati della
chemio. L’aggiunta della chemio alla radioterapia è ancora in fase di valutazione, e se
da una parte sembra che possa migliorare la percentuale di risposta obiettiva, d’altra
parte questo risultato è penalizzato da elevata morbilità, decadimento della qualità di
vita senza alcun incremento in termini di mediane di sopravvivenza.
Dall’esame esteso e approfondito delle banche dati medico scientifiche, dei protocolli
e delle statistiche oncologiche, emerge chiaramente una grave frattura tra dato
scientifico e clinico-terapeutico per la mancata valorizzazione di molecole
antitumorali differenzianti e antiproliferative a bassa tossicità ed elevato potenziale
antiblastico come retinoidi, vitamine D3, E, C, Somatostatina, M.L.T, inibitori
prolattinici. L’impiego peraltro tardivo della forma più tossica dei retinoidi, l’Ac 13
Cis retinoico, è superato dall’elevata tollerabilità e maneggevolezza terapeutica
dell’Acido trans retinico (ATRA), la cui biodisponibilità, efficacia, tollerabilità ed
emivita, sono decisamente potenziate dal suo inserimento in un composto con vit E
(nelle proporzioni di Gr 0,5 di ATRA in 1000 Gr di alfa tocoferile acetato), che
protegge i retinoidi dall’alta labilità ossidativa.La mancata valorizzazione di queste
molecole antitumorali differenzianti e antiproliferative a bassa tossicità ed elevato
potenziale antiblastico, insieme all’elevato effetto mutageno, la grave tossicità, la
depressione immunitaria chemioindotte, spiega i gravi limiti delle attuali oncoterapie.

Trattamento biologico MDB effettuato :
I pazienti sono stati trattati con il Metodo Di Bella (MDB), terapia biologica che
prevede l’impiego sinergico di modulatori neuroendocrini come somatostatina e/o
l’analogo ocreotide, melatonina, inibitori prolattinici, vitamine liposolubili , dosi
minimali di un chemioterapico

Componenti e posologia MDB:-
Ciclofosfamide da 50 a 100 mg al di’ x os (rispondenti a 1/100 a 1 /200 rispetto ai
dosaggi chemioterapici )con meccanismo pertanto d’azione apoptotici , non citolitico
e senza indurre radicali liberi per il dosaggio impiegato.

Il composto plurivitaminico ha la seguente formulazione:
Beta carotene Gr 2,Axeroftolo palmitato Gr 0,25,Ac tutto-trans retinoico Gr 0,25
solubilizzati in alfatocoferile acetato Gr 1000.- Il composto è somministrato in
dose di 100 milligrammi per Kg di peso corporeo da 1 a 3 volte al dì. Nelle neoplasie
o progressioni cerebrali , per la capacità di superare la barriera ematoencefalica, la
ciclofosfamide è sostituita dall’ idrossiurea in dosi di 500 – 1000 milligrammi
giornalieri. L’azione del composto vitaminico è antiproliferativa, proapoptotica
differenziante, citostatica con incremento dell’attività immunitaria,

Somatostatina (14 aminoacidi) iniettata sottocute di notte nell’arco di 8-10 ore
mediante un temporizzatore per la breve emivita ( circa 3’) e l’analogo
Octreotide (otto aminoacidi) in formulazione ritardo intramuscolo da 10 a 30 mg
ogni 10-25 giorni,

Bromocriptina da 2,5 mg 1\2 cpr mattino e sera ,Cabergolina 1\2 compressa 2 volte
la settimana.

Diidrotachisterolo ( Vit D3 di sintesi) 10 gocce nel cucchiaio per ogni
somministrazione del composto vitaminico

Melatonina chimicamente coniugata con adenosina e glicina secondo la
formulazione del Prof Di Bella: Melatonina 12% Adenosina 51% Glicina 37%
2 compresse mattino e mezzodì e 10 la sera

Ac Ascorbico( polvere) 1/2 cucchiaino mezzodì e sera durante il pasto con
Calcio Lattogluconato +calcio carbonato una bustina da 1 grammo nello stesso
bicchiere

Galattosamina solfato mg 250 + Glucosamina solfato mg 250, componenti
essenziali della matrice extracellulare ad attività differenziante e antimetastatica,
trofica da 1 cps x pasto 3 al dì , fino a 6 al dì .-

Casistica
1. 1) Ca laringeo T1N0M0 squamocellulare infiltrante interessante 2/3 della CV. SN,
fino a 1 mm circa dalla commessura anteriore. Regressione completa e recupero
funzionale dopo poco più di un anno con MDB. Abbandono della terapia per più
di un anno dopo degenze per fatti vascolari e crisi iperglicemiche. Dopo circa 1
anno recidiva con interessamento della commessura anteriore, estensione
sottocordale e controlaterale, fissità della CV Sn assenza di adenopatie satelliti e
metastasi. Ripresa MDB con terapia radiante, in remissione completa da otto anni.

2. CA laringeo T2N0M0 vegetante della faccia a dell’epiglottide, esteso alle false
corde e plica ariepiglottica. Regressione superiore al 50% dopo sei mesi di
trattamento.

3. Ca laringeo T3N1M0 infiltrante, sovraglottico, esteso alle CV, commessura
anteriore BL ha rifiutato la laringectomia, irradiato. Risposta completa.

4. Ca tiroide T3N3M1 iperfunzionante con ripetizioni polmonari disseminate
linfonodali, condizioni critiche e gravemente scadute all’inizio del MDB, dopo 14
mesi netto ed evidente miglioramento soggettivo e obiettivo.

5. Ca Papillare T3N3M1 tiroideo con metastasi linfonodali, polmonari e ossee, netto
rallentamento della progressione della malattia, evidente miglioramento della
qualità di vita.

6. Ca Papillare tiroide T3N3M1 dopo chirurgia e trattamento con iodio radiomarcato,
radioterapia, chemioterapia in progressione mediastinica polmonare disseminata e
faringolaringea, con estensione alla muscolatura circostante, disfagia da
compressione esofagea. Sottoposta a tracheotomia, dimessa con terapia del dolore
agosto 2003, in settembre inizio MDB, che continua, con regressione di poco
inferiore al 50% buona qualità di vita, risoluzione della disfagia. Per la
documentata regressione con MDB, la terapia è erogata dalla ASL.

7. Ca tonsillare, T1,N0,M0 squamoso Dx, adenopatie e metastasi assenti, non
operato, trattato unicamente con MDB risposta obiettiva superiore al 50%.

8. Ca tonsillare T1,N0,M0 scarsamente differenziato Dx operato, trattato con MDB
prima, durante e dopo intervento. Non adenopatia o metastasi, non svuotamento,
dopo nove anni non recidive.

9. Sarcoma del seno max. dx. T3 N1M0 inferiormente esteso all’osso alveolare e
palatino. Operato, trattato con MDB in remissione dal 1996 al 2005, parziale
recidiva alla fine del 2005; 1 anno dopo sospensione del MDB, attualmente
ripreso.

10. Ca squamoso esofago T2N0M0 localizzato al 3° medio. Dopo 3 mesi con MDB
miglioramento della qualità di vita e blocco della progressione.

11. Ca esofago T2 N0 M0 scarsamente differenziato cervicale, non trattamenti
pregressi.In 10 mesi miglioramento evidente endoscopico, radiologico, soggettivo
e clinico

12. Ca esofagoT3N1M1 chemiotrattato in condizioni scadenti, critiche, dimesso in
progressione con terapia del dolore dal 1995.Subito la dimissione inizia MDB che
continua parzialmente. In remissione dalla fine del 1996.

13. Ca vegetante del rinofaringe T3N2aM0 scarsamente differenziato ,con parziale
rinostenosi. . Metastasi LC alta omolaterale dura,fissa.Operato nel 1975 di
svuotamente LC secondo Suarez bl, radiotattato in sede rinofaringea, trattato con
MDB, in remissione da 31 anni.

14. Ca adenocistico parotide SN.,T4N1M1 metastasi LC omolaterali,polmonari,
esteso interessamento del max facciale. Dopo poco più di un anno di trattamento
con MDB regressione polmonare e facciale del 50%.

15. Ca rinofaringe T3N2cM0 ad epitelio piatto altamente indifferenziato esteso dall’
orletto tubarico sn stenosato alla coana e oltre la linea mediana della volta del
rinofaringe. Metastasi in 2 linfonodi sottoiugodigastrici omolaterali e uno della
catena dello spinale controlaterale.Operato nel 1976 di svuotamente LC secondo
Suarez bl, radiotattato in sede rinofaringea, trattato con MDB in remissione da 30
anni.

16. Carcinoma della lingua e del pavimento orale T2N1M0 infiltrante ulcerativo con
lesioni linguali e pavimento orale. Radioterapia seguita da MDB. In remissione da
10 anni

17. Carcinoma ulcerato della tonsilla Dx con estensione extracapsulare a adenopatia
satellite T3 N1M0 ha iniziato MDB 2 settimane prima dell’intervento e proseguito
a dosaggi pieni per 3 mesi , riducendo successivamente le dosi fino a mantenere
come trattamento di mantenimento un cucchiaio di composto dei retinoidi MDB +
Vit D3 8 gocce l mattino e 6 cpr di MLT complessata con Adenosina e glicina
dopo cena. Assenza di progressione locale o recidive dopo 10 anni

18. Carcinoma della parotide Sn ( Carcinoma NAS-G3) T2N1M1 operato a 11 anni
per cilindroma parotide Sn e radiotrattato. Recidiva all’età di 34 anni (2004) e
parotidectomia radicale con svuotamento omolaterale LC al 3° livello ,seguita da
chemioradioterapia,. Dopo alcuni mesi progressione estesa fino a tutta la loggia
pterigoidea,e posteriormente alla branca montante della mandibola con blocco
funzionale dell’ATM. Progressione polmonare disseminata mantellare del lobo
inferiore di destra e nodulo di 1,7 cm postero basale del lobo superiore di DX.
Dolore sub continuo e intenso , accentuato dalla masticazione , estremamente
difficoltosa. Inizio della terapia biologica MDB in ottobre 2005 con riduzione
progressiva del danno funzionale e del dolore con ripresa dell’attività lavorativa.
Le indagini strumentali evidenziano a oggi condizione di stabilità e recupero a
livelli pressochè fisiologici della qualità di vita .

Epicrisi
La terapia biologica MDB consente un netto miglioramento del performance status,e
incrementa nettamente rispetto alla chemioterapia, in tutti gli stadi, la mediana di
sopravvivenza riportata dalla letteratura nelle stesse patologie tumorali e stadiazioni,
Essendo una terapia biologica, non ottiene come le terapie citotossiche, rapidi
decrementi volumetrici, ma lente e graduali risposte obiettive,attraverso l‘attivazione
di target recettoriali differenzianti, antiproliferativi e antiangiogenetici realizzando
un effetto citostatico, proapoptotico e antimetastatico atossico. Contrariamente alla
chemio non induce, ma inibisce mutazioni, reazioni ossidative, incremento di
radicali liberi,depressione midollare e immunitaria, esaltando il trofismo e la
funzionalità di epiteli, endoteli, parenchimi e tessuti, della matrice extracellulare e
della sostanzia biologica extracellulare attuando un’omeostasi antiblastica e quelle
condizioni biologiche che consentono il prevalere della vita fisiologica sulla biologia
neoplastica.

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In questo blog non si danno consigli, si pensa semplicemente ad alta voce.
Pertanto, qualunque decisione attuata in seguito alla lettura di tali pensieri rimane di responsabilità esclusiva di chi la pone in essere.
Ne deriva che se le cose vanno male non potete rompere l'anima, così come nulla è dovuto da parte vostra se vanno bene.



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