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Diario


30 maggio 2008

UNA RELAZIONE SUL METODO DI BELLA - interludio

Sintesi della relazione presentata al 3º Congresso Internazionale di Studi delle Esperienze di Confine, San Marino, 10 aprile 1999
Aspetti molecolari della vita e della morte

Quando si sviluppa, la cellula cancerogena rappresenta l'effetto del tumore, l'effetto di quell'alterato equilibrio biologico che ha prodotto una cellula anomala. L'intento di una terapia corretta deve essere quello di risalire alla causa.

Bisogna risalire al terreno biologico, cioè alla vita, all'alterazione della vita. Ciò vuol dire conoscere la vita, ma conoscere la vita non è cosa semplice. La vita è una modulazione infinita di fenomeni che noi non riusciremo a comprendere mai interamente. Si può tentare però di inquadrarla, non dico in maniera completa, ma al punto tale da poter comprendere le cause della deviazione da una cellula biologicamente normale, fisiologicamente normale, biochimicamente normale, ad una cellula alterata.

E qua entriamo nel tema di questo congresso. Quali sono i fenomeni chimici e biologici della vita e della morte? Per sintetizzarli dobbiamo rifarci a categorie fisiche, chimiche, fisiologiche, filosofiche, alla categoria dello spazio e a quella del tempo. Poiché la vita non è altro che una trasmigrazione di fenomeni nello spazio in un determinato tempo. Noi veniamo in contatto con l'ambiente esterno attraverso l'epitelio. Questo epitelio riveste il nostro fisico, il nostro corpo, sia all'esterno sia all'interno; è il mediatore, il punto di contatto. Vita vuol dire anche questo: avere dei rapporti con un ambiente che vanno intesi come trasmigrazione di sostanze attraverso la frontiera, la barriera di cui parlavo prima e che è duplice, in quanto ve ne è una macroscopica, esterna (e cioè i nostri tessuti epiteliali tegumentali esterni) e una interna (quelli relativi ai visceri, anche se si tratta sempre di tessuti epiteliali). Anche a livello cellulare si ha un'altra membrana, si verificano altri passaggi e le sostanze compiono un percorso nell'ordine di tempo. Questa è la vita.

Ma vita è anche un'altra cosa: la nostra capacità di trasformare l'energia creata dal Padre Eterno. Noi siamo dei modulatori di energia, che riceviamo attraverso i tegumenti interni ed esterni e che viene captata da determinate zone. E' una continua modulazione, un continuo scambio di informazioni: noi siamo informati ed informiamo; riceviamo l'energia che viene mediata dai ricettori, modulata e trasformata. L'assumiamo come energia chimica con gli alimenti, come energia radiante a livello di calore, come energia magnetica, ed essa viene poi elaborata dal nostro organismo. Tale elaborazione comporta tutta una serie di meccanismi integrati di assorbimento, trasformazione e diffusione di tale energia (perché noi riceviamo calore e lo emaniamo) per cui si deve creare una sorta d'equilibrio.

In ogni aspetto vitale della nostra esistenza si ha un problema di equilibrio e nell'equilibrio di cui parliamo - ripeto - giocano un ruolo fondamentale le frontiere del nostro apparato tegumentale epiteliale, sia cutaneo sia viscerale, nonché la membrana cellulare. Esse possono consentire quel fenomeno che noi chiamiamo vita solo attraverso la possibilità di esercitare funzioni diverse nello stesso tempo. Da una parte devono essere una difesa da tutta una serie di aggressioni esterne, dall'altra devono fungere da porta d'ingresso a quello che serve, in un determinato momento, nella quantità che serve. Portando il discorso a livello cellulare si focalizza l'attenzione sulla membrana cellulare. Questa protegge la cellula, le impedisce di essere aggredita da tutta una serie di sostanze.

Tutti conoscono i radicali liberi; essi possono essere considerati delle sostanze non vincolate da legami chimici; hanno una vita brevissima che si può esaurire nell'arco di un decimilionesimo di minuto secondo. Ma, in questa frazione minima, possono creare danni devastanti, perché rompono dei legami, ne creano di nuovi, rompono delle molecole, ne creano di nuove. Per cui essi rappresentano uno dei pericoli massimi a cui bisogna fare attenzione anche nella prevenzione dei tumori.

Vita, dunque, è anche il passaggio di sostanze attraverso queste membrane vitali nell'ordine di tempo, rispettando un determinato equilibrio, e determinate forme di elaborazione. Senza movimento essa non esiste; è passaggio, elaborazione, è un continuo scambio e riconvertirsi, o modulazione di energie diverse che passano l'una nell'altra. Quando noi, ad esempio, introduciamo 1500 calorie le introduciamo sotto forma di energia chimica, questa viene metabolizzata, diventa energia termica, ma diventa anche altra energia. Noi siamo dei modulatori, dei trasformatori, dei veicolatori di energia.

Vi dicono che guarisce una certa percentuale di malati, ma non vi dicono che questi guariscono per tre o cinque anni, che l'effetto di questa guarigione viene ottenuto statisticamente mettendo insieme l'effetto della chirurgia, della radioterapia e della chemio. Ma i risultati positivi che vengono presentati in tali statistiche sono quasi interamente da attribuire ad una buona chirurgia. Il dato reale non è un dato ottimistico: in Italia muoiono ogni anno 160.000 persone ufficialmente di tumore; ne muoiono tante di più per cause indotte, o dalla terapia o dal tumore stesso. Oltre a ciò è da sottolineare ulteriormente il problema della prevenzione: ogni anno si ammalano di tumore 220.000 persone. E' palese come le statistiche ufficiali pecchino eccessivamente di ottimismo.

Ora, per capire qualcosa di più sugli aspetti molecolari della vita o, al contrario, della non vita, della morte, dobbiamo focalizzare gli studi soprattutto sulle membrane cellulari, perché è lì che si realizza il passaggio, la trasmigrazione di sostanze ed energie di cui abbiamo detto. Questo fa parte delle ricerche di mio padre, il quale in questa fase sta studiando, attraverso l'elettrofisiologia, i potenziali di membrana cellulare. E' questo che ci darà una maggiore capacità di interpretazione della vita: se noi un domani riusciremo a controllare tale passaggio, a ricreare quella situazione di equilibrio che non siamo più in grado di avere naturalmente. La nostra vita è costituita infatti da una fase ascendente, da una di stallo, e da una fase discendente. Analizzare le cause di questo andamento significa richiamarsi all'analisi della capacità funzionale delle membrane cellulari. Membrana cellulare vuol dire "proteine", perché essa è costituita da un insieme di proteine nelle quali sono diffuse a macchia tutta una serie di sostanze non proteiche.

Si sta vedendo che quelli che hanno una maggiore importanza sono i cosiddetti acidi grassi polinsaturi, gli stessi che, non a caso, in una soluzione stanno in superficie perché hanno un peso molecolare molto più basso. Questi svolgono una funzione di valvola, aprono e chiudono le porte che, con certe modalità, consentono il passaggio di sostanze. Lo stesso discorso può essere fatto a livello di altre membrane dentro la cellula, come quelle mitocondriali attive sui processi ossidoriduttivi. Dicevo che la vita è movimento, è passaggio, è ossidoriduzione. In ogni reazione gli ultimi elettroni vengono presi dalla vitamina E, che è uno degli elementi base della terapia M.D.B., e uno degli elementi che conserva la vita, perché blocca tutta una serie di fenomeni che tendono ad accorciarla, ovvero a turbare quel determinato equilibrio. Se noi riuscissimo a riconvertire continuamente la normalità e a bloccare quelle alterazioni della membrana cellulare da cui incomincia l'invecchiamento, si potrebbe ipotizzare, in un futuro, la vita attiva in tempi attualmente impensabili. Non so quanto un traguardo del genere sarebbe augurabile, considerando anche a quali raffinatezze potrebbe arrivare la malignità umana, però è una delle possibilità teoriche raggiungibili.

La vita, in fondo, non riusciremo mai a conoscerla compiutamente! Appena si spiega un fenomeno, questo pone una serie di quesiti per cui la risoluzione di alcuni interrogativi apre a sua volta una serie di altri quesiti, cosicché essi diventano quasi esponenziali. Non si arriverà mai in fondo, anche perché la nostra mente è congegnata in modo da non poter analizzare ed afferrare una sterminata serie di fenomeni contemporaneamente. Però qualche elemento più ottimistico c'è già. Abbiamo imparato all'università che la crescita, la protidosintesi, ha come delle stampanti, che sono il DNA, l'RNA, gli acidi nucleici. Abbiamo conformato la nostra mentalità all'idea di una preinformazione della sintesi degli aminoacidi, giacché le proteine non sono altro che catene di aminoacidi, per cui la vita è anche sintesi proteica, e la sintesi proteica prefigura un codice, quindi qualche cosa di preesistente. Quello che sta emergendo è ben diverso, perché si incomincia, a ragione, a ipotizzare l'esistenza di una protidosintesi svincolata dai fenomeni appena descritti, si incomincia a pensare a un nuovo concetto di vita formata anche da meccanismi di controllo che non sono solo quelli genetici.

Gli aspetti molecolari della vita arrivano alla proteina, poiché sembrerebbe che il più piccolo essere vivente non sia la cellula bensì la proteina stessa. Di peso molecolare piccolo o grande, essa invecchia. L'invecchiamento, e poi la morte, hanno un loro aspetto morfologico e spaziale, perché la proteina si arrotola su se stessa, come una saracinesca. Però c'è una fase in cui essa è recuperabile, e cioè quando gli angoli fra gli aminoacidi non sono tali da aver completamente schiacciato la proteina stessa. Alcuni elementi che agiscono per recuperarla sono i medesimi che agiscono nel tumore. Alcuni di più, altri di meno, tra cui la melatonina e i sistemi enzimatici...

E quando queste proteine, diciamo, sono ibernate, non sono attive, sono in una fase di quiescenza, essa veicola tutta una serie di sostanze tra cui, in maniera particolare, l'elemento base che è l'adenosintrifosfato (ATP). Questo ATP, a contatto di un tipo particolare di aminoacido, fornisce l'energia sufficiente affinché la proteina si possa srotolare e assumere la giusta configurazione con una determinata angolazione; e in questa maniera riassume quelle che sono le sue funzioni vitali. Si può incominciare a pensare a malattie neoplastiche o degenerative svincolate da una sintesi del DNA e da una trascrizione dell'RNA. In questa prospettiva assumono notevole importanza gli acidi grassi polinsaturi, perché sono proprio quelli che sono disposti sulla superficie cellulare e che garantiscono l'equilibrio di cui parlavamo all'inizio. Cioè il passaggio, la migrazione attraverso le membrane di quote che sono rigorosamente equilibrate in maniera da realizzare una stabilità, riducendo al massimo tutti quei fenomeni degenerativi che si riscontrano, ad esempio, attraverso l'azione dei radicali liberi. Questo è l'obiettivo.

L'ultimo studio di mio padre, relativo alle citocalasine B, apre delle nuove prospettive perché consente di intervenire sui potenziali di membrana. Si è visto infatti che una sostanza passa da fuori a dentro la cellula se c'è una certa differenza di potenziale. Al giorno d'oggi in elettrofisiologia, mettendo elettrodi miscroscopici nelle membrane cellulari, si riesce a vedere che differenza c'è di potenziale tra due punti diversi della membrana. Il passaggio avviene quando ci sono queste differenze di potenziale, anche di minerali come il calcio o il potassio. Succede questo. Se voi misurate il potenziale sulla membrana cellulare e con un microinfusore iniettate citocalasina B, i potenziali di colpo crollano. Cosa vuol dire questo? Essa blocca dei canali cellulari, i passaggi, in maniera particolare quello del calcio, laddove quello del calcio è collegato con quello del potassio.

Questo è l'ultimo elemento che si aggiungerà alla terapia, perché consente la modulazione del passaggio di quegli elementi vitali per la cellula normale, ma anche quelli per la cellula neoplastica, e che le consentono di vivere e di riprodursi. L'obiettivo finale, la sublimazione di questi studi del professor Luigi Di Bella, è quello di riuscire a individuare la causa della forza vitale della cellula neoplastica e di trasferirla alle cellule normali, di utilizzare questa enorme forza espansiva, creativa, proliferativa, invasiva, questa vitalità immensa della cellula tumorale a nostro vantaggio. E, secondo questi concetti, non è un fatto utopistico, perché, seguendo questi criteri di studio, fino ad adesso si è arrivati ad addomesticare questa cellula, a ibernarla, ad addormentarla.

Vi do per inciso gli ultimi dati che la stampa si guarda bene dal riferire, perché c'è un blocco stampa ben orchestrato sulle evoluzioni positive del metodo Di Bella. Ci sono i dati della Commissione di Madaro che sono antitetici a quelli della sperimentazione. Sono stati valutati da una commissione di medici. Si tratta di 251 pazienti. La quasi totalità di questi era in condizioni gravi, non tutti ma la grande maggioranza, con aspettative di vita non oltre i tre mesi. Su 251 si sono verificati due casi di eradicazione del tumore: non esiste più, con tutte le prove; 85 casi in cui a distanza di un anno si è avuta la evidente regressione; una cinquantina di casi di stabilità; per 42 la Commissione non ha potuto valutare perché mancano le cartelle; circa una cinquantina sono mancati. Sono dati completamente antitetici a quelli della sperimentazione del Ministero della Sanità.

La stabilità di questi pazienti si ottiene per quella riconversione causale del tumore, non sintomatica, alla normalità, per il recupero dell'equilibrio biologico la cui sovversione aveva sviluppato la cellula tumorale. E' necessario aggiornare la mentalità, non cristallizzarsi su delle posizioni protocollari, su delle terapie ripetitive, su un atteggiamento dogmatico. La scienza non può essere statica, è in continua evoluzione e presuppone una grande capacità di adattamento e una grande elasticità di pensiero.

Giuseppe di Bella

10/04/1999

Ultimissime Di Bella

Il Metodo nelle parole del suo Ideatore

Vogliatevi bene: destinate il 5 per mille delle tasse che pagate alla Fondazione Di Bella.

Post Scriptum dedicato a quelli che hanno abbastanza cervello da curarsi il cancro con i chemioterapici

L’Istituto Superiore di Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo “Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici” per tutti gli addetti ai lavori, cioè per coloro che (solamente!) maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e/o medici). Fiale che andranno poi iniettate ai malati!

Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) c’è scritto: “stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni

Alla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c’è scritto: “E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”.

Insomma, l’oncologia moderna per curare il cancro utilizza delle sostanze chimiche che sono cancerogene (provocano il cancro), mutagene (provocano mutazioni genetiche) e teratogene (provocano malformazioni ai figli)!

Mi sbaglierò, ma non mi pare ce ne voglia tanto!
Di cervello, intendo.....


28 maggio 2008

CHI HA IL CORAGGIO DI DIRE....

......a costui che prendere ad esempio una fattispecie assolutamente residuale come una gravidanza a seguito di uno stupro per portare giustificazioni a quell'omicidio definito aborto è indice di un cervello a mezzo servizio?

Chi oserà poi dirgli che parificare addirittura quella fattispecie con lo schifo perpetrato a Napoli ai danni di un bambino eliminato solo perché forse avrebbe sviluppato una sindrome da niente induce a dubitare pure di quel mezzo servizio?

Chi ardirà informarlo che comunque anche nei casi di gravidanza causate da stupri uccidere il bambino significa fargli pagare la colpa del padre (il quale se preso peraltro al massimo si fa una villeggiatura di qualche anno a spese dei contribuenti, mentre quel bambino, che non ha fatto niente e che è egli stesso una vittima, viene fatto fuori)?

Cos'è, l'evoluzione della legge del taglione?

Bah!


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28 maggio 2008

YES, THIS TIME IS DIFFERENT

Case_shiller_march_2008
chart courtesy of S&P




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26 maggio 2008

FARMACI DI PAGATA EFFICACIA

L'AIFA è l'ente pubblico che ha sostituito il CUF.
Solo nel nome, l'andazzo e tutto il resto essendo rimasti pressoché invariati.

Il CUF era l'espressione e la stampella di quella combriccola di burocrati che qualche anno fa si rifiutò pervicacemente di ottemperare alle disposizioni dell'allora ministro della Salute Storace di riesaminare il Metodo Di Bella, ed arrivò addirittura a definirlo nocivo "in quanto negatore di accesso a farmaci di provata efficacia".

Si riferivano ai chemioterapici, gli unici farmaci che il Soviet internazionale della medicina ha propinato agli sventurati colpiti dal male, non essendo radiazioni e chirurgia dei medicinali.
Quella "provata efficacia" si risolveva nell'essere quei farmaci più mortali del tumore stesso. Nell'undici per cento dei casi sono in grado di ammazzare il paziente prima che lo faccia il tumore, mentre presi da soli, senza supporto chirurgico o radioterapico cioè, sono in grado di far sopravvivere i pazienti per cinque anni solo nel 2,5% dei casi.

Se fossero stati inefficaci, cosa avrebbero combinato?
L'estinzione del genere umano?

Pochi giorni fa, un'inchiesta della Procura di Torino ha lanciato l'ipotesi che tale "efficacia" venisse stabilita seguendo più o meno questo schema:
"Scusi, Signor CUF....."
"AIFA prego!"
"Ah, scusi Signor AIFA, mi potrebbe dire quanto è efficace questo farmaco?"
"Uhm....beh, sa signora mia....dipende dagli zeri che contiene l'assegno".

E' bene ricordare che si tratta di farmaci che vanno a formare in via esclusiva il contenuto del trattamento sanitario obbligatorio in vigore in Italia, grazie alla disposizione dei compagni inserita nella finanziaria del 2007.

Ovviamente, bisogna doverosamente sottolineare che si tratta allo stato solo di accuse, e quella gente rimane innocente fino a prova contraria.
E va pure aggiunto che con il trasferimento dell'inchiesta a Roma quella prova contraria assume probabilità di manifestarsi piuttosto trascurabili, se vogliamo fidarci di un mero esame storico.

E quindi, vi sono ottime possibilità che continueremo ad essere nelle mani di galantuomini

Così parlò Luigi Di Bella quasi trent'anni fa.
Avrebbe potuto farlo ieri, sarebbe stata la stessa cosa.

Non è cambiato nulla nel frattempo, a parte qualche trilione di euro fagocitato worldwide da una ricerca inutile e presuntuosa e da strutture burocratico-sanitarie prodigali solo "per sé e per i suoi", e parecchi milioni di persone da quelle ammazzate più che dal cancro.

Non vi sarà perdono!
Ma ho seri dubbi che saranno gli uomini ad essere in grado di portare Giustizia sui responsabili.


23 maggio 2008

CAPACI

Sono già passati sedici anni.
Quel pomeriggio lo ricordo abbastanza bene, quando il telegiornale diede la notizia e sullo schermo passarono queste immagini.

Avevo ventiquattro anni, e dovetti sedermi.

Da allora ogni santissimo anno il 23 maggio le istituzioni dello Stato e della politica celebrano quel giorno, i giornali sono pieni di titoli che si riferiscono alle "celebrazioni per la strage di Capaci".

Potrebbe sembrare una mera sciatteria linguistica, ma non è così.

Quelle istituzioni celebrano la loro vergogna, ed il grosso sospiro di sollievo che tirarono così tanti di quelli che le rappresentavano.

La Casa si limita a piangerlo!

Giovanni Falcone

Insieme a sua moglie Francesca, Antonio Montanaro, Vito Schifani, Rocco Di Cillo.




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23 maggio 2008

L'EVOLUZIONE SCEMA

Eugenio sembra finalmente pronto a riconoscere alla gente il diritto di curarsi come cazzo vuole, anche se lo fa attraverso un vero e proprio grido di dolore.

Probabilmente si è reso conto che se millenni di evoluzione dovevano portare alla fine al trattamento sanitario obbligatorio, non valeva davvero la pena di scendere dagli alberi.

 Lo invito caldamente a convincere ora tutti i compagni anche in Italia, dove il trattamento sanitario obbligatorio vige tuttora. Li inviti a lasciare in pace gli idioti, magari ricordando loro che 150 anni fa consideravano idiota un certo Semmelweis, che implorava i burocrati in camice bianco dell’epoca di lavarsi almeno le mani prima di passare dal sezionamento di cadaveri all’assistenza di partorienti.

 Poi però mette il cervello a nanna, e si lascia andare:

“Se l'NHS passa sia chemioterapici che bottigliette d'acqua caricate energeticamente attraverso un mistico procedimento iniziatico denominato "aprire il rubinetto", più gente sceglie l'acqua energizzittificata, più soldi rimangono per comprare i chemioterapici per chi a) ne ha bisogno e b) ha abbastanza cervello da usarli.”

 Ed io sono costretto a svegliarglielo:

Sono passati oltre 30 anni da quando l`allora presidente degli Stati Uniti Richard Nixon dichiarò ufficialmente guerra al cancro, malattia che stava diventando un`emergenza sociale, annunciando che avrebbe dirottato sulla ricerca fondi ingentissimi. Da allora, solo negli Stati Uniti, sono stati spesi qualcosa come duemila miliardi di dollari in un filone di ricerca che ha scelto di finanziare e sostenere terapie oncologiche convenzionali, tra cui soprattutto chemioterapia, radioterapia e ormonoterapia. Ma di cancro si continua a morire comunque e, come mostra il grafico fornito dal National Cancer Institute americano, la mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, negli Stati Uniti è addirittura aumentata.
Sono molte le voci che negli anni hanno sollevato perplessità sull`utilizzo di terapie farmacologiche che faticano a rendere il cancro una malattia meno mortale e che arrancano nella cura. Uno studio pubblicato nel 1975 sulla rivista medica Lancet destò scalpore. Quattro ricercatori inglesi effettuarono uno studio prospettico randomizzato su 188 pazienti con cancro inoperabile ai bronchi e scoprirono che la vita media di quelli trattati con chemioterapia completa fu di tre volte più breve rispetto a quelli che non ricevettero alcun trattamento.
Ma per lo più queste voci sono rimaste inascoltate e la tendenza è a procedere nel solco sinora segnato, anche se negli ultimi anni la ricerca pare essersi aperta alla sperimentazione di farmaci cosiddetti biologici, ricavati cioè da risorse e sostanze che il corpo stesso produce.
Per avere un quadro attuale delle percentuali di sopravvivenza con le terapie convenzionali, nulla è meglio della consultazione dei dati del NATIONAL CANCER INSTITUTE (NCI) americano, uno dei più prestigiosi centri di studio e ricerca sul cancro a livello internazionale, che fornisce informazioni sull`efficacia delle attuali metodiche e sulla sopravvivenza dei malati di cancro. Da queste informazioni non si trae certo un quadro confortante.
Innanzi tutto occorre specificare che il NCI, come del resto l`oncologia convenzionale, utilizza la riduzione della massa tumorale e la sopravvivenza media a 5 anni dalla diagnosi come indici di efficacia delle terapie effettuate; ma in alcuni casi la riduzione della massa tumorale non appare essere decisiva per la sopravvivenza del paziente. Inoltre, per ottenere una visione realistica e compiuta dell`efficacia delle terapie oncologiche convenzionali, occorrerebbe poter conoscere le percentuali di sopravvivenza anche ben oltre i 5 anni dalla diagnosi. Ma vediamo qualche esempio sintetico, sulla base delle informazioni tratte dalle schede tecniche fornite dal sito del NCI e redatte per gli operatori sanitari.

Cancro renale. Solo il 40% dei pazienti con cancro renale trattato con terapie convenzionali è ancora vivo a 5 anni dalla diagnosi, sempre che il cancro venga diagnosticato in fase precoce e non si presenti invasivo. Il cancro renale è uno dei tumori per i quali sono ben documentati casi di regressione spontanea in assenza di terapia. La resezione chirurgica è il trattamento d`elezione; le terapie sistemiche hanno mostrato solo effetti limitati. Nel cancro al primo stadio la resezione può essere parziale o totale con l`asportazione del rene, di ghiandole, del grasso pararenale e del tessuto intorno; negli stadi successivi è quasi sempre totale. Per coloro che non sono in grado di subire l`intervento, la terapia radiante ha solo un effetto che viene definito ‘palliativo`. Nel cancro al secondo stadio si esegue quasi sempre la linfoadenectomia, anche se la sua efficacia non è stata provata definitivamente. La terapia radiante viene somministrata prima e dopo l`asportazione del rene, ma non vi sono prove conclusive sull`aumento della sopravvivenza rispetto al solo utilizzo della chirurgia. Per questo tipo di cancro al quarto stadio non ci sono cure; sia la radioterapia che la chirurgia sono palliativi. Anche qui sono documentati casi di regressione spontanea: in uno studio prospettico su 73 pazienti con cancro renale avanzato, il 7% ha avuto regressione senza né intervento né terapia.

Linfoma Non Hodgkin. Il NCI afferma che con i moderni trattamenti la sopravvivenza a 5 anni può arrivare al 50% dei pazienti; se la forma tumorale è però aggressiva solo il 30-60% dei malati può essere trattato. La stragrande maggioranza delle recidive si ha nei primi 2 anni dopo la terapia. Il NCI raccomanda di valutare attentamente la tossicità del trattamento. Sono in corso numerosi studi clinici per trovare trattamenti più efficaci e i pazienti, se possibile, dovrebbero esservi inclusi. Effetti tardivi dei trattamenti possono essere sterilità permanente, rischio di un secondo cancro, disfunzioni cardiache e leucemia mielogena.

Leucemia linfoblastica. Il 60-80% degli adulti con questa leucemia può attendersi una remissione (cioè ritorno a valori normali del sangue) completa dopo terapia, secondo le informazioni del NCI; ma solo il 35-40% di questi pazienti con remissione può vivere fino a 2 anni dopo la diagnosi con un`aggressiva combinazione di chemioterapici. Con trattamenti precoci a base di una combinazione di chemioterapici ci possono essere remissioni nell`80% dei casi ma che durano solo 15 mesi, poi la leucemia ricompare. Questa malattia viene definita spesso fatale e i pazienti che presentano una recidiva dopo la remissione muoiono solitamente nel giro di 1 anno, anche se si riesce ad ottenere una seconda completa remissione.

Leucemia mieloide acuta. Dalle informazioni del NCI risulta chiaro, anche in questo caso, che remissione (cioè riduzione della massa tumorale o, nel caso delle leucemie, ritorno alla normalità dei valori ematologici in seguito a terapia convenzionale) non significa sempre sopravvivere al cancro. Infatti i dati del NCI dicono che con terapie convenzionali si ottiene remissione nel 60-70% dei pazienti, ma poi solo il 25% di questi può vivere in media fino a 3 anni dopo la diagnosi. Tra i bambini, il 95% può ottenere remissione, il 75% di questi è ancora vivo a 5 anni dalla diagnosi.

Melanoma. Spessissimo in pazienti con questo cancro viene somministrato interferone. Il NCI afferma che la chemioterapia non aumenta la sopravvivenza. È documentata la regressione spontanea, cioè senza trattamenti, del melanoma maligno in casi pari a poco meno dell`1%.

Carcinoma del pancreas. Questa forma di cancro, dice il NCI, ha un`altissima mortalità; il cancro del pancreas esocrino ha una percentuale di sopravvivenza a 5 anni inferiore al 4%. I pazienti che hanno un cancro al pancreas ad una fase precocissima senza alcuna estensione all`esterno dell`organo possono sopravvivere fino a 5 anni dopo la diagnosi in una percentuale che va dal 18 al 24%. I pazienti con questo tipo di cancro, a qualunque stadio esso sia, possono essere considerati candidati per studi su nuovi trattamenti poiché chemioterapia, radioterapia e chirurgia hanno dimostrato scarsa efficacia, seppure vengano convenzionalmente usati.

Cancro del polmone a cellule non-piccole.
Dice il NCI: poiché i trattamenti oggi a disposizione non sono considerati soddisfacenti, i pazienti che hanno i requisiti possono essere considerati candidati per studi sperimentali su nuove forme di trattamento. Spesso se questo cancro è in uno stadio precoce si attua un`asportazione chirurgica; la mortalità postoperatoria immediata va dal 3 al 5% e la metà di quelli che sopravvivono presentano una recidiva anche dopo la completa resezione. I pazienti inoperabili trattati con radioterapia hanno una sopravvivenza a 5 anni in una percentuale che va dal 10 al 27%. Uno studio clinico su 1209 pazienti operati per asportare il tumore non ha mostrato alcuna differenza nella sopravvivenza tra malati successivamente trattati con chemioterapici e non trattati.

Cancro alla vescica. Ogni volta che è possibile, dice il NCI, i pazienti dovrebbero essere inclusi in studi clinici per migliorare le terapie standard. Fino al 95% dei pazienti con un cancro già piuttosto esteso sono a rischio di progressione della malattia nei 5 anni successivi alla diagnosi. Quando il cancro è molto superficiale ad uno stadio precoce, trattamenti come chirurgia, chemioterapici, radioterapia possono portare ad una sopravvivenza a 5 anni che va dal 55 all`80%. Se il tumore è profondo ed invasivo la sopravvivenza a 5 anni va dal 20 al 40% dei pazienti trattati. Se il tumore invade le viscere pelviche o i linfonodi, casi di sopravvivenza sono rari. L`utilizzo di radioterapia preoperatoria non ha mostrato vantaggi in termini di sopravvivenza. Uno studio randomizzato ha mostrato che, dopo resezione chirurgica, solo il 57% dei membri di un gruppo che aveva ricevuto chemioterapici era vivo dopo 5 anni. Ai pazienti che non possono essere sottoposti a cistectomia radicale, con cancro al terzo stadio, viene somministrata radioterapia con una sopravvivenza a 5 anni del 30%. Non è stato riscontrato miglioramento della sopravvivenza media associando chemioterapia sistemica. Nel cancro al quarto stadio c`è ben poco da fare.

Cancro dell`endometrio. Dopo isterectomia, non è provato il miglioramento della sopravvivenza con terapia radiante e gli effetti tossici possono essere notevoli. Con cancro al quarto stadio il trattamento ormonale produce risposta nel 15-30% dei pazienti, ma il NCI non fornisce dati sulla sopravvivenza.

Cancro al cervello. Il NCI fornisce schede tecniche per ogni tipo di tumore cerebrale. Si considerano qui, come esempio, l`astrocitoma anaplastico, l`astrocitoma diffuso e il glioblastoma. Il NCI per il primo e il terzo tipo afferma che hanno una bassa percentuale di cura con i trattamenti locali standard e che i malati sono candidati appropriati per studi clinici che provino nuove forme di trattamento. Per il secondo tipo afferma che è più curabile rispetto ad altri tipi, ma che esistono alcune controversie sul trattamento standard composto dalla chirurgia più radioterapia e che alcuni medici preferiscono evitare la radioterapia soprattutto in pazienti con meno di 35 anni. Stando ai dati forniti dal National Cancer Institute americano, risulta auspicabile, ed è stato detto anche da numerosi oncologi, trovare strade diverse che possano garantire percentuali maggiori di sopravvivenza senza gli effetti avversi tossici che le terapie convenzionali hanno e che influiscono non poco sulla qualità della vita.

Per avere un`idea di tali effetti tossici, si prendano ad esempio i dati forniti dal dottor Vincenzo Cordiano, stimato ematologo all`ospedale di Valdagno (Vi) e co-autore del libro "La medicina di laboratorio nella pratica medica". Cordiano, parlando dei trattamenti utilizzati nel Linfoma di Hodgkin afferma che

`il tipo di chemioterapia è importante poiché il rischio di leucemia si aggira sul 3% a 10 anni nei soggetti trattati con MOPP o protocolli simili contenenti mecloretamina`. `Sono segnalati secondo tumori solidi della mammella, del polmone, della tiroide, delle ossa e del colon soprattutto in soggetti che hanno ricevuto radioterapia. Circa l`80% di questi tumori compare in zone precedentemente irradiate`.

Cita anche uno studio del NCI, secondo cui "i sopravvissuti avevano il doppio di probabilità di sviluppare un secondo tumore rispetto alla popolazione generale e il rischio rimaneva significativamente elevato per oltre 25 anni", "Tossicità cardiaca" continua Cordiano "può manifestarsi con aterosclerosi coronarica precoce compreso l`infarto, miocardite e pericardite. In pazienti trattati per Linfoma di Hodgkin possono comparire linfomi Non Hodgkin che secondo alcuni studi sarebbero provocati dalla terapia, anche se non è stato sicuramente dimostrato".

Da considerare sono anche le affermazioni che si trovano nel materiale del corso di oncologia medica dell`Università di Firenze, coordinato dal professor Roberto Mazzanti. Gli scritti, "Principi di chemioterapia", sono documenti destinati agli studenti della facoltà di medicina, quindi formano i futuri medici.
Si legge:

"Un agente antitumorale raramente potrà, da solo, eliminare tutte le cellule cancerose senza dare effetti tossici intollerabili per il paziente. La chemioterapia antitumorale è infatti fortemente limitata dalla sua tossicità".

Nella relazione del corso coordinato dal prof. Mazzanti sono elencati gli effetti tossici dei diversi chemioterapici. Vediamone alcuni.

Agenti alchilanti. "Interagiscono direttamente con il Dna, possono provocare dei legami a ponte (cross-link) tra due filamenti del Dna o anche all`interno dello stesso filamento provocando la rottura completa della molecola di Dna oppure un blocco della trascrizione e della duplicazione. Appartengono al gruppo dei farmaci ciclo aspecifici, cioè danneggiano ogni cellula in qualsiasi fase essa si trovi"`.

Mostarde azotate.
"La mecloretamina è un derivato di un gas vescicante usato a scopi bellici, il gas iprite. E` mielotossica (neutropenia e trmobocitopenia)".
La ciclofosfamide può provocare cistite emorragica
".
"Molto importante è anche la cardiotossicità che consiste in un infarto miocardico massivo con emorragia interstiziale, edema, versamento pericardico ad insorgenza acuta e decorso sfavorevole".
Per Ifosfamide: neurotossicità e danno renale.

Nitrosuree. "La tossicità dose-limitante è quella del midollo: è tardiva (dopo 4-6 settimane di terapia) e cumulativa. Molto importante anche la tossicità polmonare, renale ed epatica"

Procarbazina. "Il principale impiego è la terapia MOPP del linfoma di Hodgkin. Numerosi effetti tossici: neurologici, ematologici, gastroenterologici, alopecia, azospermia. È un potente cancerogeno (induce leucemie acute a breve e a lungo termine)".

Antimetaboliti. Tra questi farmaci, il methotrexate, tra le altre cose, "è mielotossico e provoca gravi danni a livello gastroenterico tanto che talvolta è necessario sospendere la terapia: frequenti la mucosite, diarrea, sanguinamento e addirittura la perforazione. È tossico per fegato e reni".

Ma i chemioterapici non risultano soltanto tossici per chi li assume (per i malati di cancro questi effetti sono considerati "accettabili" in vista dei possibili effetti terapeutici), ma anche per chi li somministra o sta a contatto con i pazienti che li assumono. A tale proposito risulta interessante la lettura del Rapporto n. 02/16 dell`Istituto Superiore di Sanità che ha preso in considerazione l`esposizione professionale ai chemioterapici antiblastici (CA).
"Proprio a causa delle loro proprietà citotossiche e immunosoppressive" si legge nel Rapporto "gli antiblastici possono paradossalmente causare tumori secondari. Infatti, non sono solo in grado di innescare la trasformazione di cellule normali in maligne, ma tendono a ridurre le difese endogene contro l`insorgenza di neoplasie".
E ancora: `Mentre per i pazienti tali effetti tossici sono considerati `accettabili` in vista dei possibili benefici terapeutici, essi non dovrebbero mai colpire i medici, i farmacisti, gli infermieri e gli altri possibili operatori. Invece, a partire dagli anni `70, numerosi studi hanno dimostrato la pericolosità dei CA per gli operatori sanitari`.

`Alcuni degli effetti tossici che colpiscono i pazienti sono stati osservati anche in operatori sanitari e in particolare in infermieri dei reparti oncologici`, prima che venissero introdotte le linee guida per la manipolazione dei CA. Ma anche successivamente sono stati rilevati disturbi a livello oculare, cutaneo e respiratorio causati da CA vescicanti; reazioni allergiche da composti del platino e altri CA; possibili tumori causati da CA cancerogeni; effetti sull`apparato riproduttivo, aumento degli aborti spontanei e delle malformazioni congenite. I danni risultano anche trasmissibili all`apparato riproduttivo dei figli degli operatori sanitari.

C`è da chiedersi se queste informazioni vengano fornite dai medici ai malati di cancro quando questi devono prendere una decisione sulla strada da intraprendere. La pratica del cosiddetto consenso informato informa veramente la persona tanto da renderla capace di fare una scelta?

Come si vede, la situazione è assai delicata e non può essere affrontata con leggerezza, ma è indubitabile che altre strade dovrebbero essere esplorate e percorse per cercare approcci terapeutici maggiormente efficaci e sicuri. Il National Institute of Health americano, una delle maggiori autorità in campo sanitario a livello mondiale, offre una possibilità di riflessione ulteriore, in quanto ha istituito il National Center for Complementary and Alternative Medicine, cioè il Centro Nazionale per le medicine complementari e alternative, che fornisce un`ampia sezione di informazioni dedicate anche all`approccio con il cancro, sottolineando l`esigenza di non ignorare queste diverse strade e di incoraggiare studi clinici in proposito. Di un simile ente istituzionale, in Italia, non esiste né è mai esistito nemmeno un analogo e qui si fatica non poco a reperire materiale scientifico e rigoroso in merito ad approcci terapeutici anticancro differenti dai protocolli convenzionali.

Un altro filone imboccato di recente dalla ricerca è quello dei cosiddetti farmaci biologici. Si tratta per esempio del neurormone somatostatina (che blocca l`angiogenesi tumorale, cioè la proliferazione dei vasi sanguigni che alimentano il tumore), della melatonina, dei retinoidi, la cui azione antitumorale è stata dimostrata da migliaia di studi scientifici disponibili sulle banche dati mediche, con possibili effetti avversi estremamente meno tossici di chemioterapici e radioterapia. Tali farmaci, che molti conoscono per essere stati associati alla Terapia Di Bella e quindi sminuiti, stanno suscitando invece gli entusiasmi di quegli oncologi di fama internazionale che sono stati proprio i maggiori detrattori di Di Bella stesso.

Nel 2002 Umberto Veronesi ha ricevuto persino un premio per l`uso della somatostatina nella lotta ai tumori e ha attestato sulle riviste mediche l`efficacia dei retinoidi nella cura del cancro; il professor Lissoni dell`ospedale San Gerardo di Monza ha pubblicato numerosi studi scientifici sull`azione antitumorale della melatonina; Franco Mandelli, ematologo alla Sapienza di Roma, ha affermato che l`acido retinoico favorisce la cura delle leucemie promielocitiche. E in tanti si augurano che, lasciati da parte pregiudizi, interessi e potere, si possa veramente imboccare la strada di una prioritaria tutela della vita umana.

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                   STATISTICHE NON ATTENDIBILI

È consigliabile sull`argomento la lettura di una lettera aperta che il dottor Giuseppe Parisi, presidente di una delle maggiori associazioni italiane a difesa dei consumatori, l`Aduc, ha pubblicato sul sito della stessa associazione. Eccone qualche stralcio in merito alle cure contro il cancro:

`Ecco che chi ricerca controcorrente, chi mette in discussione le parole d`ordine delle autorità viene punito severamente. È toccata a tanti. E ancora le grandi serate tv, con ospiti che raccontano di guarigioni dai tumori ormai all`87%. Sono barzellette che non racconterebbe nessun comico; loro lo fanno. Usano semplici trucchi, ne cito qualcuno. Se viene ospedalizzato un paziente, ad esempio, con un tumore al seno, fatta la terapia, viene poi dimesso, non la chiamano dimissione, ma guarigione. Se dopo tre mesi ritorna con un tumore al fegato, non verrà ricollegato alla sua situazione precedente. Ma c`è di più: se viene dimesso e poi ritorna per controlli e viene di nuovo dimesso, ad ogni passaggio è un dato positivo. Se si viene dimessi 9 volte e si muore una volta sola, alla fine il risultato sarà del 90% di guarigioni e del 10% di mortalità. C`è ancora di più. Per esempio il tumore al testicolo e il tumore al polmone. Del primo si salvano più del 90%, del secondo si arriva a fatica al 10%. Una media stimata sarebbe del 50%, ma non si dice che quelli del testicolo sono solo 2.000, mentre quelli colpiti dal tumore al polmone sono 40.000. Alcuni anni fa fu fatta una grande scoperta, il nuovo farmaco tamoxifen che sembrava capace di bloccare l`insorgenza di tumore al seno. Ma gli scienziati ammisero che aveva un effetto collaterale: provocava tumore all`utero. Inoltre non si conosce se lo stesso paziente potrebbe vivere di più se si escludesse qualsiasi intervento terapeutico. Di contro ci sono le statistiche che parlano chiaro: l`aggressività di un tumore recidivante diventa esponenziale dopo la chemioterapia`.

Claudia Benatti


22 maggio 2008

A TRAVAGLIO, TRAVAGLIO E MEZZO - L'IMPREVEDIBILE NANNI

Filippo Facci per “Il Giornale”
Ad Annozero, questa sera, Marco Travaglio potrà essere zittito in uno dei seguenti modi:
1) Tu sei andato in vacanza con un tizio poi condannato per favoreggiamento di un mafioso, già prestanome di Provenzano;
2) Tu hai telefonato a un siciliano, uno che faceva la spia per un prestanome di Provenzano, e gli hai chiesto un aiuto per la villeggiatura in Sicilia;
3) La tua famiglia e quella di Pippo Ciuro, poi condannato per aver favorito le cosche, si frequentavano in un residence consigliato da Ciuro e si scambiavano generi di conforto;
4) Il procuratore di Palermo Pietro Grasso, sul Corriere, scrisse che tu facevi «disinformazione scientificamente organizzata» e speriamo che il tuo amico Pippo Ciuro con tutto questo non c’entri nulla;
5) Renato Schifani frequentò delle persone che sono state inquisite 18 anni dopo, ma tu ne hai frequentata una che è stata arrestata per favoreggiamento mafioso pochi mesi dopo;
6) Tu non sei il presidente del Senato, è vero, sei peggio: perché vai in giro a fare il moralista e poi la tua famiglia sguazzava in piscina con un favoreggiatore di mafiosi.
Eccetera.

Le suddette sono frasi a loro modo ineccepibili, non querelabili, anzi: sono tutti «fatti» come direbbe Travaglio. Il quale ha una sola fortuna: non ha dietro un Travaglio che certe infamie gliele ripeta di continuo in libri e articoli e comparsate ben pagate dal contribuente.

Ma si potrebbe sempre imparare.


Andrea Marcenaro, per Panorama
Sia benedetto Nanni Moretti e la sua imprevedibilità. Quest’anno è andato a Cannes e ha dichiarato, nella sorpresa generale, che Silvio Berlusconi gli fa schifo. L’anno scorso Moretti era andato a Cannes e aveva dichiarato, nella sorpresa generale, che Berlusconi gli faceva schifo. Due anni or sono Moretti era andato a Cannes e aveva dichiarato, sorprendendo tutti, che Berlusconi gli stava facendo veramente schifo.

Sia benedetto Moretti e il suo spirito bizzarro, eccentrico, stravagante, originale. Scommettiamoci su: l’anno prossimo andrà a Cannes e dichiarerà, cogliendo tutti di sorpresa, che Berlusconi gli fa schifo. «Le farà schifo anche nel 2010?» gli domanderanno Natalia Aspesi e i cronisti francesi. E lui lascerà tutti col fiato sospeso. Siano benedette le bizzarrie dell’artista, il suo dono naturale di stupire, di spiazzare, di cogliere il mondo in contropiede. Indiana Jones è arrivato ora alla quarta replica di se stesso. Nanni Moretti gli ha già fatto un mazzo tanto.




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22 maggio 2008

STATEMI A SENTIRE

Se per caso state pensando di aprire un conto o comunque affidarvi ai servizi del Monte dei Paschi di Siena, non fatelo.

Fidatevi sulla parola: N-O-N   F-A-T-E-L-O !!!

Ne guadagnerete, soprattutto in salute.




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20 maggio 2008

PREOCCUPAZIONI ISLANDESI

Scatenate da un articolo del Sole sul soccorso portato alla Banca Centrale islandese da quelle scandinave, nel contesto di una spietata svalutazione della valuta dall'autunno scorso.

Quello del Sole se non altro è più sobrio di un altro articolo apparso sul Corriere, che si risolveva in un guazzabuglio di sciocchezze.

Il problema dell'Islanda è il disavanzo commerciale che sversa in quello delle partite correnti. Normalmente è la cosa che io sostengo ammazzi una valuta. Solo che le cose bisogna vederle nel contesto cui appartengono. Considerando le dimensioni demografiche islandesi e la posizione del territorio, la cosa è abbastanza normale.
Va anche considerato che in termini assoluti quel disavanzo non supera i 3-4 mld di euro.

In più è probabile che le cose migliorino con il nuovo impianto Alcoa a pieno regime, e magari altre compagnie che seguano le orme del colosso dell'alluminio, attratte dalla possibilità di autogenerazione energetica per la produzione.
(l'isola è praticamente autosufficiente energeticamente, producendo in loco il 90% del fabbisogno grazie alla geotermia ed all'idroelettrico)

Inoltre ha il più alto tasso di alfabetizzazione mondiale, libertà economiche e civili pressoché totali, un sistema giudiziario puntuale ed imparziale, corruzione e criminalità praticamente inesistenti. Insomma l'ideale per svilupparsi come polo tecnologico o dei servizi, per attenuare la dipendenza (necessaria, considerando la sua geografia) dalle importazioni per le cose basilari (cibo, vestiti, intrattenimento, macchinari).
E si aggiunga pure una composizione etnico-sociale pressoché omogenea e fortemente coesa, un tasso di disoccupazione che sta sotto quella che viene definita "soglia naturale", ed un reddito pro capite tra i primi cinque più alti nel mondo, anche dopo averlo aggiustato per il potere d'acquisto.

Il tasso d'inflazione è alto, certo, ma assicuro che sarebbe non di molto superiore a quello europeo e quasi pari a quello americano se quelli lo calcolassero come fanno gli islandesi, vale a dire onestamente. (per esempio, gli islandesi tengono conto del housing...)
Però loro hanno i tassi al 15,5%, non al 2%.

Dulcis in fundo, il governo presenta un avanzo di bilancio cronico, il debito dello Stato è bassissimo, ed il Paese ha l'unico sistema pensionistico del sistema solare ad essere completamente coperto.

Non so se mi spiego. Le pensioni.....quella cosa che rischia di far saltare i bilanci americani ed europei da qui ad un paio di decenni, e che con ogni probabilità spezzerà i sogni egemonici cinesi non appena la politica del "figlio unico" spiegherà appieno i suoi effetti, dimostrando per l'ennesima volta che la disumanità non ha mai intelligenza. Non può averla!

Veniamo al sistema finanziario e bancario (in pratica 3 grosse banche). E' vero che si sono espanse alla grande negli ultimi anni, solo che a differenza dei cazzoni tipo Citigroup, Merrill Lynch, UBS e compagnia non lo hanno fatto comprando schifezza derivata o subprime o CDO con prospetti di 25.000 pagine. No, loro sono andate a comprarsi aziende, solidi business, in Gran Bretagna e Scandinavia e nell'est europeo. Magari le avranno pagate profumatamente, magari quei business si contrarranno nel prossimo futuro, ma è roba solida, processi produttivi che rimarranno senza problemi quando il ciclo ripartirà. E soprattutto, è roba che incassa e guadagna in divisa estera.
Nessuna delle banche islandesi ha presentato miliardi di passivo finora, né penso che li presenterà in futuro poiché non hanno quella roba tossica che invece ha riempito i bilanci di quelli che adesso pretenderebbero di dar lezioni.
Ed hanno un capital ratio tra l'11 ed il 15%, resistendo a stress test fatti dall'Autorità finanziaria di controllo che  avrebbero mandato all'aria qualsiasi banca d'investimento americana e parecchie di quelle europee.

Concludendo, il vero problema per la corona islandese, oltre ad un certo sgonfiarsi di "carry trades", è eminentemente quantitativo. Ha un mercato tanto sottile che squali con qualche miliardo (il Forex scambia 1,5 trilioni di dollari al giorno) possono condizionarlo senza problemi, con l'aiuto magari di qualche ruttino Moody's o Fitch. Sì, quelle "agenzie di rating" che sfruttano uno dei pochi monopoli legali rimasti in Occidente, quelle che fino ad ieri davano una tripla A ad emissioni Alt-A, quelle che sono passate da rating tripla A a tripla C per alcune compagnie nell'arco di una notte, quelle che non servono a niente insomma al di fuori della messa in opera di conflitti di interesse multipli e giganteschi, le uniche insieme ai manager bancari ad aver guadagnato dalla tempesta finanziaria da loro stessi scatenata. Poi viene fuori qualche coglione e dà la colpa al capitalismo o al mercato.

L'unica vera problematica sui fondamentali finanziari è dovuta al fatto che il sistema bancario non può eventualmente essere supportato in euro dalla Banca Centrale, non potendo questa emetterne, e la forte esposizione estera delle maggiori banche islandesi potrebbe invece sentirne il bisogno. Ma a parte che il bilancio di quelle, come detto, sembra essere di qualità più che buona, la mossa delle banche centrali scandinave sembra poter fugare i dubbi che in caso di necessità il banchiere centrale islandese non trovi chi gli presta euro a buon mercato. Ancora, si deve tener presente che in termini assoluti i valori in gioco sono minimi.

Ribadisco pertanto, anche alla luce della marcata svalutazione subita negli ultimi mesi, il mio buy sui bond denominati in corone islandesi che non presentino un rischio per l'emittente (quindi emissioni del Governo o BEI o KFW ed equivalenti), con preferenza per scadenze lunghe.
Continuo a pensare che nel lungo la valuta (ed i relativi tassi) venga in qualche modo agganciata all'euro, e che comunque i fondamentali del Paese e la remunerazione offerta garantiscano alla fine un discreto ritorno sul capitale investito (senza esagerare).

P.S. - Ma non avevi smesso di preoccuparti.......




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19 maggio 2008

GLI SCAMPATI

Vi propongo una carrellata fotografica di alcuni dei pochi sopravvissuti alla soluzione finale (il termine usato dal Ministero della Verità è "aborto terapeutico") escogitata dai perfetti rappresentanti della società fondata sulla "merda espansa", per il loro bene ovviamente.

Eh sì, perché per i sopracitati rappresentanti finire in un contenitore recante la scritta "rifiuti speciali ospedalieri" prima ancora di vedere la luce è sempre preferibile ad una vita difficile. A patto che si tratti della vita di qualcun altro però!
Dev'essere per questo che non consultano mai i feti prima di procedere a vivisezionarli.

Colgo l'occasione per rinnovare i più sentiti auguri di atroci sofferenze e progressive a tutti i pezzi di merda attori e complici e sostenitori dell'Olocausto contemporaneo.

Mentre di fronte a quelle mamme non posso far altro che inchinarmi, perché parole per esprimer loro la mia sconfinata ammirazione non ne ho trovate.

(i crediti sono tutti per l'ingegnere)


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18 maggio 2008

UNA RELAZIONE SUL METODO DI BELLA - interludio

Il Dottor Giuseppe Di Bella


A distanza di 10 anni dalla cosiddetta “sperimentazione” del MDB e a quaranta dalla sua prima formulazione e applicazione clinica, le conferme delle sue basi scientifico razionali e implicazioni clinico-terapeutiche, sono ampie e crescenti. Si estendono dagli studi in vitro, sperimentali e clinici, alla documentazione dei meccanismi d’azione chimici, biochimici e di biologia molecolare dei singoli componenti e del loro potenziamento sinergico fattoriale. Per semplificare il concetto, l’effetto dei componenti del MDB non nasce dalla somma, ma dalla moltiplicazione delle singole azioni.

Dottor Di Bella, perché è emigrato sul Titano?

Sul sito www.metododibella.org è dettagliatamente spiegato e documentato il limite posto dalla Finanziaria 2007 alla libertà di cura e le gravi limitazioni alla libertà del medico di operare. Nella Repubblica di San Marino c’è libertà di prescrizione della terapia, non ci sono vincoli di ordine burocratico all’espletamento della professionalità. Qui, il medico può prescrivere in base al giuramento di Ippocrate, alla dichiarazione internazionale di Helsinki sull’etica medica, alla propria coscienza e all’EBM, cioè la medicina basata sulle evidenze, codificata da Rosenberg. sulla prestigiosa rivista internazionale BM. In una frase, il medico può operare secondo scienza e coscienza.

In Italia, invece?

Il medico è vincolato al prontuario ministeriale, che non recepisce le evidenze scientifiche, se non in parte. In qualche maniera, il medico viene dirottato dal suo obiettivo unico, che deve essere sempre e solo la salute e la vita del paziente. Tra l’altro, in un contesto di grave e crescente decadimento culturale, sociale, economico e soprattutto morale della nazione.

 

Non è un giudizio un po’ troppo severo?

Il ricercatore Ralph Moss, nel suo noto libro “Questioning chemotherapy”, afferma che la chemioterapia è tossica inefficace e superata; l’establishment medico scientifico che ruota attorno al cancro è sempre più potente e ricco, perché sempre più persone si ammalano. Nonostante le belle parole dei luminari di turno, amplificate dai media compiacenti: “il cancro è oramai sconfitto”, “la sopravvivenza è pressoché totale”, le malattie oncologiche sono in costante e inesorabile crescita. I dati Istat parlano chiaro: cresce continuamente il numero di decessi per cancro, per cui centinaia di migliaia di persone ogni anno muoiono in Italia. Questi sono i risultati fallimentari delle terapie oncologiche imposte per legge dall’establishment. Questo fa capire, o dovrebbe far comprendere, perché chi propone un metodo che esce dai canali ortodossi e ha dei risultati positivi, viene attaccato, criminalizzato, boicottato e reso illegale. Proprio come il MDB

Se qualcuno, in Italia, volesse seguire la “cura Di Bella”, cosa deve fare?

Lo può fare a sue spese. Il medico che la prescrive è esposto al rischio che qualche provocatore inneschi una denuncia sia all’autorità giudiziaria, sia all’ordine dei medici. Con la legge attualmente in vigore, se prescrive al di fuori del prontuario e in base alle evidenze scientifiche, non può difendersi.

In questa situazione, quanti medici in Italia prescrivono questa cura?

Sono centinaia. Non solo, ma in un recente convegno scientifico di aggiornamento sono state date le informazioni in maniera totale, puntuale ed esauriente sulla conferma venuta dalla letteratura scientifica mondiale sull’efficacia antitumorale del MDB, sulle strategie di impiego e sull’approccio. Ma la più grande soddisfazione è vedere come, trent’anni dopo, la comunità scientifica internazionale, attraverso autorevoli voci, stia convalidando tutte le acquisizioni scientifiche e gli sviluppi clinici di mio padre sulla lotta contro il cancro. Durante il convegno, noi stessi siamo stati informati che, in alcuni Paesi, la terapia viene prescritta e ha risultati nettamente superiori in termini di tollerabilità ed efficacia rispetto alla chemioterapia.

E’ una sorta di riconoscimento postumo…

Molti saranno coperti di vergogna per il modo con cui hanno fatto consapevole opera di censura e disinformazione sulle acquisizioni scientifiche e gli sviluppi clinici delle ricerche del professor Luigi Di Bella.

Quanto costa la cura?

Il costo varia a seconda dei dosaggi, dai 700 ai 2.000 euro. Il problema vero è che per impedire l’accesso alla terapia,
questi farmaci, che all’origine hanno costi modesti, in farmacia arrivano a prezzi proibitivi. In pratica sono stati sottoposti ad un’azione speculativa inaudita. Nel 1997 tre milligrammi di somatostatina, come sostanza chimica pura, costavano 3mila lire. Lo stesso dosaggio in fiala fu autorizzato dal ministero alla messa in commercio al costo di 516mila lire. Anche per questo si è creata una grave frattura tra la gente e le istituzioni sanitarie, con gravissima e crescente perdita di credibilità di queste ultime. Sono queste cose che hanno portato la gente a scendere in piazza.

Quanto costa farsi visitare da lei?

Nel mio studio di Bologna, visito gratis i malati di cancro, seguendo l’esempio di mio padre. Se vogliono, possono lasciare un’offerta libera a favore della Fondazione, o della SIBOR-MDB per la ricerca. La mia professione di specialista ORL mi consente di mantenere la famiglia. Mio padre ha anticipato di oltre 30 anni le recenti acquisizioni scientifiche. A sue spese ha aiutato degli ammalati senza elemosinare soldi a nessuno e senza vendere azalee, né arance, o verdure varie, né organizzare “giornate della vita”.

E qui a San Marino come funziona?

Sono consulente della Domus Medica, una struttura privata che opera a Domagnano e che comunque ha costi di gestione
per mantenere la sua operatività. Si dovrà studiare, insieme all’amministrazione, quale formula sarà più opportuno adottare.

 

Quali vantaggi ha chi non è residente a recarsi sul Titano per sottoporsi alla terapia?

Nella Repubblica di San Marino si può prescrivere il MDB senza vessazioni o intimidazioni vi è libertà di cura, i medici residenti possono prescrivere la terapia che lo Stato eroga ai sammarinesi gratuitamente. Non ho trovato ostilità o pregiudizi da parte dei medici, ma disponibilità a prescriverla, e in un territorio così limitato non è poco. Nelle farmacie si trovano tutti i farmaci introvabili in Italia. Da marzo, poi, ci sarà anche la Domus Medica, con ambulatori che comprendono molte specialità. Se e quando sarà possibile, chiederò un incontro con la classe medica locale per dare documentazione sulle conferme nella letteratura scientifica e nelle banche dati internazionali della scientificità e dell’elevata efficacia antitumorale in assenza di sensibile tossicità di ogni singol o componente del MDB, nonché del potenziamento fattoriale del loro impiego sinergico in un contesto multiterapico, illustrando a chi è interessato, il meccanismo d’azione dalla chimica alla biologia molecolare, e presentando pubblicazioni di riviste internazionali sull’efficacia del MDB.

 

 

 

 

Prof. Luigi di bella


Ultimissime Di Bella

Testimonianze

Il Dottor Giuseppe Di Bella sul Metodo (Pianeta Salute-aprile 2008)

Datevi una mano: destinate il 5 per mille delle tasse che pagate alla Fondazione Di Bella


16 maggio 2008

NOVAZIONI TERMINOLOGICHE

Oggi in Libano "accordo" significa "calarsi le braghe di fronte a Hezbollah e farsi sodomizzare da manici siriani ed iraniani".

Una missione ONU è sempre una garanzia!




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15 maggio 2008

CHATTANDO INTORNO AI MASSIMI SISTEMI

jack silver: senti, ho dato una prima lettura veloce a quello che mi hai mandato,quindi magari non l'ho colta….

Enrico: eh

jack silver: ma ciò premesso, tu sei davvero convinto di aver fatto una vera critica, e non un atto di fede?

Enrico: un atto di fede a chi?

jack silver: al cosiddetto Caso

Enrico: beh sai, in mancanza di prove, è sempre e comunque un atto di fede

quello che vorrei evitare è di fare un salto nel vuoto vertiginoso, perché il salto nel vuoto lo fai in ogni caso, certo vorrei qualcosa che mi convince che cado dal primo piano, piuttosto che dal 30esimo.

io non è che ho fatto una critica dell'ID, c'è poco da criticare. mi dice: è opera di una intelligenza superiore, c'è poco da criticare, tu puoi criticare l'evoluzionismo quanto vuoi perché comunque in modo scomposto tenta di rimanere nei canoni della scienza, introduci un elemento estraneo alla scienza e la critica va a farsi benedire

jack silver: senti, 'sta cosa è incredibile…che NON ci sia un disegno intelligente non è un'ipotesi estranea alla scienza? sono entrambe assunzioni metafisiche, e quindi piantatela con 'sta posa che sarebbe scientifico.

solo che il D.I. ha molto a supporto sotto il mero profilo logico-razionale, al contrario dell'evoluzionismo.

una critica a quest'ultimo, alle presunte prove di scientificità dai suoi sostenitori ciarlatanate, il D.I. la fa, una critica alla critica dovrebbe dire dove quella critica sbaglia, non dire che "c'è poco da criticare" all'ipotesi che c'è un disegno intelligente, c'è poco da criticare pure all'ipotesi che non ci sia, solo che il ragionamento che porta a sostenere che ci sia è molto più logico e probabile, ed è supportato da tutte le mancanze sperimentali che ci dovrebbero essere nel caso fosse vero il contrario

Enrico: logico... non lo so….dice: non ci sono prove che le specie siano evolute da una singola cellula originaria, quindi, con ogni probabilità qualcuno ci ha creato. ma che significa? chi? quando? ma soprattutto chi? questo CHI che ci ha creato dove sta, perché non si è più fatto vedere

jack silver: non è quello il problema, porcaccia miseria infame

a parte che 'sto fatto di non vedere........buttati dalla finestra, e ti ucciderà qualcosa che non vedi

il problema è che le ipotesi sono due: o c'è o non c'è un disegno intelligente, a cosa sia dovuto, chi lo abbia implementato, perché, e tutto il resto, non è argomento di discussione scientifica

ora, visto che prove a sostegno del fatto che non ci sia non ve ne sono, e questo è una prova SCIENTIFICA del contrario, visto anche che le probabilità sono decine di miliardi di volte a favore del fatto che ci sia, viste le leggi della termodinamica, uno conclude a favore del fatto che ci sia, e si ferma lì il discorso scientifico. il fatto che voi tutti reagite di fronte all'ipotesi Dio come il marito che si taglia il pene per far dispetto alla moglie non è una critica, ma una carenza d'affetto, secondo me.

Enrico: negli ultimi 150 anni abbiamo risolto misteri che sembravano appartenere alla sfera del soprannaturale, sia nell'ambito medico che nell'ambito naturale. quindi da persona che crede nella scienza e nelle sue possibilità di risolvere i misteri della vita. io credo che ci sia ancora la possibilità che riusciamo ad avere una risposta con i mezzi che la scienza ci offre e ci offrirà un domani. se questa mi dirà che c'è un disegno di qualcosa/qualcuno mi inchinerò a questo, ma non mi sembra una risposta possibile tra quelle che la scienza può dare, è come il medico che dice: è stato un miracolo

sì ok, definiamolo così, in verità è un modo per dire: è successo qualcosa che io medico, con i mezzi di cui dispongo ora, non riesco a spiegare

Jack silver: …..e poiché non voglio dire che è un miracolo, dico che è dovuto al Caso

Enrico: ma siccome col tempo siamo riusciti a spiegare tanto, tantissimo, e più andiamo avanti e + risposte abbiamo, confido sul fatto che arriverà il giorno in cui avremo una risposta logica (molto + logica, per quanto tu ritenga il contrario, di quella che vede la mano di un Dio dietro la creazione della vita) anche a questo mistero

Jack silver: per la verità, più risposte troviamo, più moltiplichiamo le domande, e confidare è certamente necessario per un atto di fede. quel che è sicuro intanto è che “caso” è solo il nome che date alla vostra ignoranza, un Ente non diverso da Dio se non per il fatto che non lo è, e quindi è più adatto al palato delle magnifiche sorti e progressive, e per il fatto che la sua opera ha probabilità di riuscita esprimibili con 1 su 1seguitodaquarantaquattromilazeri. Dopodiché procedete con il chiamare superstiziosi gli altri….. quando capirete che la scienza è solo un metodo di indagine, guarirete.

Enrico: poi ancora con queste leggi della termodinamica…le leggi della termodinamica conservano la propria valenza in sistemi chiusi, in sistemi aperti le cose non sono così semplici, e non mi aggrapperei a quei principi per scardinare l'evoluzionismo

jack silver: insomma in natura quelle leggi non valgono. Ho bisogno di un cicchetto..….

Enrico: sono sistemi aperti…premetto che io non ne so abbastanza in materia, ma comunque mi lasciano molto scettico, lascia molto scettico l'uso smaliziato di quei principi

jack silver: ma quale uso smaliziato, tu stai dicendo che in natura quelle leggi non valgono.

Enrico: sono principi la cui validità è dimostrata in sistemi chiusi, in sistemi aperti non so se conservano la loro validità o se necessitino di aggiustamenti

jack silver: appunto, non valgono in natura, è così?

Enrico: eh temo di no. poi scusa, sono principi conosciuti alla scienza da decenni, mi sembra strano che oggi li scoprano come qualcosa che da solo demolisce le ragioni dell'evoluzionismo, si sono svegliati adesso?

jack silver: no, più che altro adesso stanno riuscendo a parlare, visto che il Papato evoluzionista avrebbe da insegnare all'Inquisizione

comunque 'sto fatto che in natura le leggi della termodinamica non si applicano è notevole. io non spargerei la voce

Enrico: che vuoi che ti dica, magari tu sei un esperto di termodinamica e di fisica, io non lo sono, ma ricordo che molte leggi della fisica sono applicabili solo a sistemi chiusi, sicuramente i principi della termodinamica, poi se son validi anche ai sistemi aperti non me lo ricordo, magari sì, ma ho dei dubbi, lo vorrei verificare

jack silver: io ti condannerei ad essere chiuso in una stanza e buttare in aria un mazzo di 40 carte, e farti uscire solo quando quelle, cadendo, formino un castello su 3 livelli, cioè qualcosa centinaia di miliardi di ordini di grandezza meno complesso di una singola cellula, e mi dichiaro battuto se ci riesci prima del giudizio universale

Enrico: sì probabilmente siamo in quell'ordine di grandezza, ma Dio in che ordine di grandezza sta?

jack silver: di questo ne devi parlare con lo psicologo, il discorso è un altro

Enrico: eh ma scusa, cerchiamo di mettere le 2 cose sullo stesso piano

jack silver: scusa tu, ne abbiamo già parlato, non è il problema dell'esistenza di Dio o della sua definizione

è il problema che tra due e solo due ipotesi, progetto o caso (i.e. ordine che nasce dal caos) a favore della prima depongono logica, falsificazioni sperimentali della seconda, e leggi naturali (che però non si applicano in natura, come tu insegni)

Enrico: se parliamo di CASO sappiamo tutti e due di cosa parliamo. se parliamo di PROGETTO bisogna che mi fai capire, perché io PROGETTO non lo capisco. mi dici: PROGETTO = Dio, allora capisco. ma non puoi tenermelo nel vago

jack silver: te lo posso chiamare come vuoi

Enrico: non come voglio io, come vuoi tu. altrimenti se ti dico io, chiamiamolo Dio, tu mi dici: no non va bene

jack silver: no, veramente a te non va bene

Enrico: mi va benissimo invece

jack silver: quello che sto dicendo è che non è un problema di nomi

Progetto è comprensibilissimo come Caso, è il suo contrario. chi lo abbia ideato o perché non è oggetto di discussione scientifica, così come gli attributi del Progettista

Enrico: anche sta cosa delle probabilità…….tieni presente che parliamo:

1) di MILIARDI di anni

2) di un UNICO sistema conosciuto nell'universo in cui sia nata vita come la conosciamo

3) che il sistema terra ha subito nei suoi miliardi di anni di vita, mutazioni profondissime tanto che ora l'atmosfera è completamente diversa da quella che era qualche mld di anni fa.

quindi ok, parliamo di ordini di grandezza molto bassi, ma non parliamo proprio di improbabilità

jack silver: no, non bassi, tendenti allo zero, e adorare quel livello di probabilità è pura superstizione

1) i 1) I miliardi di anni che non ti basterebbero per ottenere un solo capitolo sensato buttando a caso 31 caratteri letterali.

2)   2)A rigore, quella mi pare piuttosto una prova a favore del Progetto.

3) sì, e allora?

Enrico: però devi anche spiegarmi perché il DISEGNO ha deciso proprio qui e non su tutti i pianeti, o su un altro pianeta

jack silver: non ti devo spiegare un cazzo. ti ho appena detto che il perché non è oggetto di discussione

Enrico: beh per me lo è

jack silver: sì, perché per voi è questione religiosa, non scientifica

Enrico: perché tra le 2 teorie sono diverse anche per un elemento essenziale: nel caso, non c'è un agente, nel progetto un agente c'è. e io vorrei sapere che cazzo ha in mente sto agente scusa. non è che possiamo dire che c'è e fermarci lì

jack silver: dobbiamo, non possiamo, è una discussione scientifica. per le carenze affettive c'è lo psicologo, che non serve a niente, ma di meglio non c'è

Enrico: non è una discussione scientifica se mi dici: c'è un agente che ha progettato e deciso ma non chiedermi altro

jack silver: ah, lo sarebbe se invece ti dicessi "mo' gli faccio una telefonata e mi faccio dire un paio di cosette". ti dico che è una questione mentale….. e comunque io dico piuttosto che c’è un progetto, un’intelligenza ordinante, per questo e questo e quest’altro motivo; sul Progettista non so niente, né è possibile averne una conoscenza scientifica.

Enrico: se io ti dico: guarda quella persona è guarita perché quell'altra persona gli ha fatto qualcosa, tu mi devi dire cos'ha fatto quest'altra persona e perché. altrimenti io posso pensare che l'intervento dell'altra persona non abbia avuto alcun effetto e il malato sia guarito PER CASO

jack silver: cosa ha fatto lo vedi ogni giorno, il perché non appartiene alla discussione scientifica, i fini sono a questa estranei, ma magari nella scienza nel cui ambito non trovano applicazione naturale le leggi della termodinamica gli appartengono. al limite puoi vedere il come, e tali modalità si rivelano sempre più spaventosamente complesse nel nostro caso.

Enrico: io non vedo niente sei tu che mi devi dire che ciò che vedo devo porlo in diretta relazione alla sua opera

jack silver: se non vedi niente è inutile continuare, non mi piace parlare da solo

Enrico: io vedo, ma ricondurlo a lui non riesco, non è una cosa che mi viene spontanea

jack silver: lo so benissimo, ma è un problema psicologico, ti ripeto

Enrico: non so, non è una cosa che mi tormenta

jack silver: no, tormentate gli altri che non lo hanno

Enrico: ma dai non è vero. anzi, è vero il contrario piuttosto

jack silver: macché, il contrario era vero fino ad un paio di secoli fa in Occidente

Enrico: cmq vorrei sapere anche quante probabilità ci sono che una persona muoia colpita da un corpo estraneo penetrato nell'atmosfera, eppure è capitato.

Devo uscire.

jack silver: enormemente basse, ma miliardi di volte superiori a quelle per cui anche una singola cellula si sviluppi per urti casuali della materia.

Ciao.


8 maggio 2008

CHI CE L'HA PIU' GROSSO?

ehm, intendo il rendimento....

Primo Trimestre 2008

Berkshire Hathaway                         1° gen 08         31 mar 08
(Net Asset Value per share)             77.892 $           77.014 $     -1,13%

Third Avenue Value Fund                1° gen 08         31 mar 08   
(Net Asset Value per share)               60,76 $              53,44 $    -12,05%

Standard & Poor's 500                     1° gen 08         31 mar 08
(Cash Index)                                      1.468 $              1.323 $     -9,88%

Maedhros Global Allocation              1° gen 08         31 mar 08
(Total Invested Capital)                       505,2 $            521,92 $    +3,31%


La sovraperformance di periodo è dedicata ad Israele con tutto il cuore, alla faccia dei filosofi della fava.

Cento di questi giorni Israel!



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6 maggio 2008

I CONTI DELLA SERVA - aprile 2008

Maedhros Currency Index 106,66 -2,91%(variazione mensile)
40% standard allocation 2008
base 100 - 19 nov 2007 +6,66% (variazione assoluta)
1° gen 2008 - 103,04 +3,51% (variazione ytd)

Maedhros P&C Insurance Index 97,82 +5,09%(variazione mensile)
25% standard allocation 2008
base 100 - 4 dic 2007 -2,18% (variazione assoluta)
1° gen 2008 - 99,3 -1,49% (variazione ytd)

Maedhros Distressed Value 25 Index 106,11 +3,51%(variazione mensile)
20% standard allocation 2008
base 100 - 8 gen 2008 +6,11% (variazione assoluta e ytd)

posizioni chiuse: TMA +16,47%

Maedhros US Regional Banking Index 111,81 +0,39%(variazione mensile)
10% standard allocation 2008
base 100 - 8 gen 2008 +11,81% (variazione assoluta e ytd)

posizioni chiuse: MCBC +18,28% - CRBC -2,99%

Maedhros Top of the Shorts Index 93,99 -15,02%(variazione mensile)
5% standard allocation 2008
base 100 - 9 gen 2008 -6,01% (variazione assoluta e ytd)

posizioni chiuse: ALNY +26,55% - AMZN +6,36%

-----------------------------------------------------------------------------------------------


Total Invested Capital 521,11 -0,15%(variazione mensile)
base 500 - 19 nov 2007 +4,22% (variazione assoluta)
1° gen 2008 - 505,2 +3,15% (variazione ytd)


NOTE - in US dollars, dividend & broker's fees included, taxes not included.




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5 maggio 2008

UNA RELAZIONE SUL METODO DI BELLA - undicesima parte


Inibitori prolattinici - Bromocriptina e/o Cabergolina


Descrizione sintetica dei meccanismi d’azione (autori)

Azione Antiproliferativa
• in quanto inibiscono la prolattina , di cui è ampiamente documentato l’effetto
mitogeno (Ben-Jonathan, Liby et al. 2002).

Infatti, la prolattina inducendo l’attività proliferativa:
1. aumenta l’aggressività del tumore colorettale (Bhatavdekar, Patel et al. 1994;
Bhatavdekar, Patel et al. 1995)
2. induce la proliferazione di diverse linee di cancro del seno umano (Vonderhaar
1998; Vonderhaar 1999)
3. stimola la proliferazione di cellule di cancro della prostata (Janssen, Darro et
al. 1996)
4. attiva la proliferazione di cellule di leucemia acuta mieloide (Nishiguchi,
Hibasami et al. 1993)
5. regola positivamente la proliferazione di cellule di leucemia acuta linfoide
(Matera, Cutufia et al. 1997)
6. incrementa la proliferazione di linfociti B maligni (Walker, Montgomery et al.
1995)
7. eleva l’indice proliferativo di cellule di linfoma (Gout, Beer et al. 1980; Yu-
Lee 1990)
8. Nelle cellule maligne del sistema immunitario, la prolattina inibisce il
processo apoptotico(Krumenacker, Buckley et al. 1998; Buckley and Buckley
2000).
9. Il recettore della prolattina è espresso dalla maggior parte delle cellule del
sistema immunitario, (O'Neal, Schwarz et al. 1991; Dardenne, de Moraes Mdo
et al. 1994; Matera, Geuna et al. 2000)
10. favorisce il processo di epatocarcinogenesi (Buckley, Putnam et al. 1988)
11. I tumori miometrali fibromuscolari benigni (leiomiomi) producono più
prolattina rispetto al normale miometrio, esercitando atttreverso la prolattina
prodotta localmente un’azione mitogenica (Nowak, Rein et al. 1993).
12. Diversi dati sperimentali documentano un’azione autocrina/paracrina della
prolattina nelle cellule emopoietiche (Matera 1996; Ben-Jonathan, Liby et al.
2002).
13. Il recettore della prolattina è espresso dalla maggior parte delle cellule maligne
del sistema immunitario, (O'Neal, Schwarz et al. 1991; Dardenne, de Moraes
Mdo et al. 1994; Matera, Geuna et al. 2000).
14. Le cellule emopoietiche maligne possono produrre prolattina. È stato riportato
che cellule leucemiche mieloidi, così come mieloblasti isolati da pazienti con
leucemia acuta producono la prolattina (Kooijman, Gerlo et al. 2000).
15. Un altro lavoro ha mostrato che anche diverse linee cellulari di linfoma non-
Hodgkin producono la prolattina (Matera, Geuna et al. 2000).
16. La linea cellulare di linfoma di ratto, detta Nb2, dipende dalla prolattina per la
crescita. Inoltre, tale linea cellulare è stata ampiamente utilizzata per studiare le
vie regolative indotte dalla prolattina (Davis and Linzer 1988; LaVoie and
Witorsch 1995; Ganguli, Hu et al. 1996; Camarillo, Linebaugh et al. 1997;
Camarillo and Rillema 1998; Krumenacker, Buckley et al. 1998; Al-Sakkaf,
Mooney et al. 2000; Yu and Rillema 2000).
17. Sia la prolattina che il GH, entrambi appartenenti alla stessa famiglia di
ormoni, possono partecipare allo sviluppo e/o alla progressione di certe
neoplasie ematologiche (Hooghe, Merchav et al. 1998).
18. È stato dimostratato che la prolattina agisce da co-mitogeno, specialmente
attraverso l’induzione del recettore per Interleuchina-2 (IL2), promuovendo
così la proliferazione cellulare stimolata da IL2 (Ben-Jonathan, Liby et al.
2002).


                                                     Vitamina E

• Azione Antiradicali liberi
• anti ossidante
• Preventiva della cancerogenesi
• Antiproliferativa
• Proapoptotica
• Attività chemiosensibilizzante e chemioprotettiva
• Antiangiogenica

Descrizione sintetica dei meccanismi d’azione (autori)

Antiradicali liberi, anti ossidante
Esercita notevoli proprietà anti-ossidanti, proteggendo così le cellule ed i tessuti da
radicali liberi (come superossido, ossido nitrico, radicali idrossilici) ed altre specie
reattive (come perossido di idrogeno, perossinitrite, acido ipocloroso) (Brigelius-
Flohe and Traber 1999; Fang, Yang et al. 2002).

Preventiva della cancerogenesi
Studi epidemilogici indicano che alti livelli di tocoferolo sono associati ad un ridotto
rischio di cancro alla prostata (Jiang, Christen et al. 2001; Huang, Alberg et al. 2003).

Antiproliferativa
Studi in vitro indicano che a-tocoferolo inibisce la crescita di varie linee cellulari
tumorali, come:
1. Cellule di carcinoma della prostata (Israel, Yu et al. 2000; Yu, Somasundar et
al. 2002; Zhang, Ni et al. 2002)
2. Cellule di carcinoma del seno (Yu, Israel et al. 1999; Pussinen, Lindner et al.
2000; Yu, Liao et al. 2001)
3. Cellule di carcinoma del polmone (Neuzil, Weber et al. 2001)
4. Cellule di carcinoma della parotide (Prasad and Kumar 1996)
5. Cellule di carcinoma dello stomaco (Rose and McFadden 2001; Wu, Zhao et
al. 2002)
6. Cellule di carcinoma del colon (Neuzil, Weber et al. 2001)
7. Cellule di carcinoma del pancreas (Heisler, Towfigh et al. 2000)
8. Cellule di carcinoma squamoso orale (Elattar and Virji 1999)
9. Cellule di melanoma (Prasad, Cohrs et al. 1990)
10. Cellule di neuroblastoma (Prasad, Kumar et al. 2003)
11. Cellule di glioma (Prasad, Kumar et al. 2003)
12. Cellule leucemiche (Yamamoto, Tamai et al, 2000)
13. Cellule di linfoma (Turley, Funakoshi et al. 1995; Yu, Sanders et al. 1997;
Dalen and Neuzil 2003).

Proapoptotica
I tipi di effetti (differenziamento, inibizione della proliferazione ed apoptosi)
dipendono dalla concentrazione di a-tocoferolo,dal periodo di trattamento,dalle
condizioni di coltura ed il tipo di cellule tumorali. Concentrazioni basse di a-
tocoferolo inducono differenziazione e inibizione della proliferazione, mentre
concentrazioni più alte inducono apoptosi (Prasad, Kumar et al. 2003)

Anche studi in vivo indicano che l’a-tocoferolo ha un effetto di soppressione della
crescita tumorale (Prasad review). In topi, la somministrazione di a-tocoferolo può
indurre apoptosi e/o ridurre marcatamente la crescita di cellule tumorali, come ad
esempio nelle:
1. cellule di carcinoma del seno (Malafa and Neitzel 2000)
2. cellule di carcinoma del colon (Prasad, Kumar et al. 2003)
3. cellule di melanoma (Malafa, Fokum et al. 2002)
4. cellule di neuroblastoma (Prasad, Kumar et al. 2003)
5. cellule di linfoma (Sarna, Kumar et al. 2000)

Attività chemiosensibilizzante e chemioprotettiva
1. L’ a-Tocoferolo induce anche un potenziamento dell’azione antitumorale di
diversi agenti chemioterapici come l’adriamicina, il cisplatino e il tamoxifene
(Ripoll, Rama et al. 1986; Prasad, Hernandez et al. 1994)
2. . Inoltre, a-tocoferolo protegge le cellule del midollo osseo contro gli effetti
letali della doxorubicina (Fariss, Fortuna et al. 1994).
3. Ciò indica che a-tocoferolo può potenziare l’effetto antitumorale di agenti
chemioterapici, proteggendo le cellule normali dagli effetti tossici (Prasad,
Kumar et al. 2003).

Antiangiogenica
L’azione antitumorale della vitamina E si manifesta anche attraverso il contenimento
della disseminazione neoplastica. Infatti diversi lavori evidenziano un potenzialità
antiangiogenetica della vitamina E (Shklar and Schwartz 1996; Tang and Meydani
2001; Neuzil, Kagedal et al. 2002; Inokuchi, Hirokane et al. 2003; Miyazawa,
Tsuzuki et al. 2004).

Meccanismi sinergici dei componenti del Metodo Di Bella - Azione

 Antiangiogenica (MLT, SST, retinoidi,VIT.D3,E,C,Bromocriptina e/o
Cabergolina condroitinsolfato, [ proteoglicani ]]
 
Antiproliferativa (MLT, SST bromocriptina/Cabergolina, retinoidi, Vit E
C)
 
Antimetastatica (MLT, SST, condroitinsolfato[proteoglicani e analoghi ]
retinoidi VIT C,D3,E omega 3)
 
Differenziante (MLT, retinoidi , Vit D3, Vit E,Vit C condroitinsolfato[
proteoglicani e aminozuccheri]
 
Proapoptotica (MLT, SST, bromocriptina/cabergolina, retinoidi Vit E D3, C),
 
Antiossidante – Antirad. Liberi (retinoidi , MLT, Vit D3 Vit E,Vit C,)
 
Immunomodulante (MLT, retinoidi,Vit C,Vit D3,Vit E)
 
Omeostatica - Antiblastica (MLT, SST, bromocriptina/Cabergolina,
condroitinsolfato [proteoglicani e analoghi] retinoidi ,Vit C,Vit D3,Vit E,
Omega 3 )
 
Trofica( MLT, retinoidi, condroitinsolfato [proteoglicani e analoghi]Vit D3,
Vit C, Vit E Omega 3)



Il Dottor Giuseppe Di Bella sul Metodo (Pianeta Salute - aprile 2008)

Ultimissime Di Bella

Aiutatevi: destinate il 5 per mille delle tasse che pagate alla Fondazione Di Bella


3 maggio 2008

ELEZIONI INGLESI

Veltroni visibilmente soddisfatto: «Per una volta nella vita abbiamo dato l’esempio agli inglesi».

Jena




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2 maggio 2008

FASI PSICHEDELICHE

A proposito di roba buona, quella usata da questo debosciato libico deve essere davvero eccellente.




permalink | inviato da houseofMaedhros il 2/5/2008 alle 22:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


2 maggio 2008

COLPI DI CODA

Livia Turco, ministro di un governo sfiduciato dal Parlamento e quindi dimissionario e pertanto limitato all'ordinaria amministrazione, usa una circolare ministeriale ovvero una fonte normativa di quarto grado per stravolgere le disposizioni di una legge dello Stato, rafforzata da una pronuncia referendaria dei cittadini italiani.

Vincenzo Visco, vice ministro di quello stesso governo, sparge ai quattro venti i cazzi privatissimi dei contribuenti italiani, in violazione di qualche decina di disposizioni in materia di privacy ed in contrasto con qualunque prassi di qualsiasi Paese civile, causando soltanto qualche belato da parte dell'autorità ectoplasmatica che quella privacy dovrebbe garantire.

Non c'è che dire: avranno mille difetti i compagni, ma sanno sempre perdere con stile.
Il purissimo stile comunista!




permalink | inviato da houseofMaedhros il 2/5/2008 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


1 maggio 2008

SANDRA, E' UN ALIBI DEL CAZZO

Di questo pezzo di Carioti condivido pure gli spazi tra le parole.

Se uno ritiene di non poter occuparsi di un figlio, deve stare attento a non crearlo.
E non è per niente difficile, starci attenti!

Se non ci sta attento, può tranquillamente farlo nascere e darlo in adozione.
Portare a termine una gravidanza non costa niente in termini economici, e non molto per tutto il resto.

Se poi una persona (o meglio, due, visto che il marito c'è, anche se sembra totalmente impegnato nella ricerca delle sue palle), ciò nonostante, ritiene comunque di dover compiere il supremo "altruismo" di far fuori suo figlio per risparmiargli la punizione di esistere (e non si capisce perché non prenda invece lei commiato da questa vita di merda), l'assassino di suo figlio quella persona lo incontra ogni giorno guardandosi allo specchio. Smetta pure di cercarlo nella "società"!

Se infine questa persona definisce implicitamente "egoisti" coloro che nelle sue stesse condizioni economiche, o in condizioni addirittura peggiori (tipo il sottoscritto quando undici anni fa attendeva il primogenito), non solo il figlio lo hanno fatto nascere, ma lo hanno pure cresciuto facendosì un mazzo così, ebbene, non se ne abbia a male se viene proprio mandata a cagare!

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COME DONARE IL 5 PER MILLE ALLA FONDAZIONE DI BELLA
Occorre, nella prossima dichiarazione dei redditi (Mod. 730 o Unico),apporre la propria firma nell`apposita sezione "Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni" ed indicare il codice fiscale 01995220355

In questo blog non si danno consigli, si pensa semplicemente ad alta voce.
Pertanto, qualunque decisione attuata in seguito alla lettura di tali pensieri rimane di responsabilità esclusiva di chi la pone in essere.
Ne deriva che se le cose vanno male non potete rompere l'anima, così come nulla è dovuto da parte vostra se vanno bene.



Link Utili

Linus Pauling Institute

Metodo Di Bella
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