.
Annunci online

houseofMaedhros
schizzi e scazzi di finanza e dintorni


Diario


28 febbraio 2007

INFEDELI ALLA LINEA

(sperando che qualcuno la smetta di insultare sentenziando senza conoscere, e cessi di usare violenza alla sua intelligenza, evitando così di cadere in un analfabetismo di ritorno)

LA   TERAPIA   BIOLOGICA   DEI   TUMORI

Questo metodo, chiamato dal suo stesso fondatore "Terapia Biologica dei Tumori", negli anni Settanta fu messo a punto dal Prof. Luigi Di Bella.
Oggi, a continuare l’opera del noto Professore modenese con tanta dedizione, è il figlio, il Dr. Giuseppe Di Bella. Medico anch’egli, sebbene con specializzazione diversa, porta avanti il progetto del padre con il quale ha lavorato fianco a fianco tutta la vita, divenendo il suo più stretto e valido sostituto.
Solo l’amore per la ricerca della verità, può far sopportare ogni sorta di boicottaggio che dura da tanti anni, lottando con le Istituzioni, oltre che con i colleghi oppositori, e questo amore dal Dottor Giuseppe Di Bella traspare in maniera autentica.
Nel trattato Il Metodo Di Bella (MDB), e nella Relazione sul MDB inviata su richiesta del Consiglio Superiore dì Sanità, al Ministero della Salute, Giuseppe Di Bella afferma che l’oncologia, a fronte delle migliaia di pubblicazioni oggi reperibili a conferma della attività antiblastica (antitumorale) di ogni componente del MDB, e del reciproco potenziamento sinergico, non può eticamente e scientificamente giustificare l’ostinazione a fare del la chemioterapia il fulcro, l’asse portante della terapia del cancro, e a rifiutare un esame attento, profondo, e soprattutto non prevenuto delle basi scientifiche del MDB.
Dalla comparsa del MDB esistono due tipi di oncologia: una tradizionale citotossica-citoriduttiva, che con Lissoni possiamo definire cancerocentrica, che rivolge e concentra l’attenzione diagnostica e terapeutica sul tumore, per la quale il paziente è semplicemente il portatore occasionale del suo tumore. Il trattamento non può conseguentemente che essere la distruzione di quell’aggregato cellulare definito tumore, non delle cause che ne hanno consentito e prodotto l’insorgenza, la proliferazione e la potenziale ripresa. Questo limite riduttivo dell’oncologia tradizionale pertanto, non interviene sulle cause del sovvertimento dell'omeostasi antiblastica e sui suoi molteplici e complessi meccanismi differenzianti, citoregolatori, apoptotici, immunologici. Non preserva l’integrità delle membrane cellulari, nucleari, del citosol, del cariosol dai processi ossidativi, dai radicali liberi. Non contempla e ignora la necessità e la possibilita di intervenire sui potenziali di membrana cellulare e pertanto sui canali ionici e, conseguentemente, sulla dinamica dell’espressione e funzionalita recettoriale ingessate in una visione statica e cristallizzata, malgrado il dato acquisito di una continua modulazione di queste vitali e basilari strutture biologiche (vedi relazione del Prof. Di Bella al Congresso Internazionale di Amburgo sulla MLT (melatonina) del 27/8/98 "Cytocalasina B influence on megakaryocyte patch—clamp", e la Sua pubblicazione sul Medical Science 2002;8(12):BR527-531 "Melatonin effects on megakaryocyte membrane patch-clamp-outward K+Current"). La nuova oncologia biologica, fisiologica, del Prof Di Bella puo essere definita antropocentrica nel senso scientifico, filosofico, medico etico del termine. Considera e cura il portatore del tumore, non il tumore come entità estrapolata da un’inscindibile unità biologica e psicofisica secondo un pensiero scientificamente ed eticamente aberrante, frutto di una condizione culturale obsoleta spesso inconscia, che rallenta e ostacola l’accettazione di chiare evidenze scentifiche e il loro impiego clinico terapeutico. Il Metodo Di Bella, si propone la modulazione negativa o positiva di fattori endo o esoergonici (molecole provenienti dall’esterno e autoprodotte), considerando il tumore come la conseguenza cronica di questa atassia (mancanza di coordinazione biologica) quantitativa, nel momento in cui da episodica diventa costitutiva.
Non occorre andare molto lontano per trovare tali fattori. Basta ricordare la somatostatina, la somatotropina, la prolattina e, anche se di minore importanza, tanti ormoni e mediatori chimici come la Melatonina da una parte, e i numerosissimi esoergoni dall’altra, a partire dagli acidi retinoici, dai carotenoidi e dall’axeroftolo, fino ai tocoferoli.
Si tratta di molecole che con meccanismi diversi esercitano effetti spettacolari in quantità esigue.
L'essenza della sostanza viva sta nel suo continuo divenire causato da fenomeni intrinseci autoregolati, solo in parte condizionati o modificati dal mondo esterno. Di molti di questi endo ed esoergoni, sappiamo già tanto da poterli impiegare per utili fini, essendo più che sufficiente la sperimentazione già fatta, che ha valore di acquisizione scientifica definitiva.
Se il tumore è crescita, se la crescita è regolata da questi fattori, è ozioso chiedere un protocollo a conferma. Il MDB nasce da acquisizioni saldamente scientifiche, da verità cioè definitivamente acquisite dalla Scienza Ufficiale. Questi concetti sono così stati sinteticamente enunciati dal Prof Di Bella nel corso di una Sua relazione congressuale
«Si dimostra essenziale più che l'inattuabile e immaginaria uccisione di tutti gli elementi tumorali, la realizzazione di tutte le condizioni, note, possibili e non dannose entro determinati limiti, atte a ostacolare lo sviluppo (fino alla morte anche per apoptosi ), soprattutto attraverso l’intergioco fra i numerosi fattori di crescita. Tutto ciò senza rinunciare, eventualmente, ad un certo antineoplastico, probabilmente più attivo nel corso dell’attuazione del protocollo proposto». Un altro aspetto determinante della sua strategia terapeutica è stato così espresso dal Prof. Di Bella nello stesso convegno: «L'essenziale sta nell’attivare tutti gli inibitori dei noti fattori di crescita alle dosi, con tempestività e tempi opportuni. Il protocollo MDB è nato in quest'atmosfera, quella della vita e non dell’intossicazione e morte delle cellule, quale metodo che asseconda o esalta le reazioni vitali, senza ricercare con precisione statistica le dosi più opportune per uccidere. Il tumore è deviazione dalla vita normale, per cui occorre portare le reazioni deviate alla norma, attraverso l’esaltazione di tutti quei mezzi che la Fisiologia considera essenziali per la vita normale».
Dall’esame esteso e approfondito delle banche dati medico scientifiche, dei protocolli e delle statistiche oncologiche, si evidenzia una chiara e grave frattura tra dato scientifico e clinico-terapeutico, per la mancata valorizzazione di molecole antitumorali a bassa tossicità ed elevato potenziale antiblastico come la SST (somatostatina), la MLT (melatonina), ecc...
Questa carenza terapeutica, insieme all’elevato effetto mutageno, la grave tossicità, la depressione immunitaria — chemioindotte - spiega i gravi limiti delle attuali terapie mediche oncologiche, ferme, malgrado funambolismi statistici e mediatici trionfalismi, ad un 29% di sopravvivenza a 5 anni (M.A. Richards, D. Stockson e AA (BMJ 2000;320:895—898), non ottenuta dalla chemio, ma da chirurgia + radioterapia + chemio. Non è dato da alcuna statistica sui tumori estrapolare la sopravvivenza per la sola chemio, con cui il MDB si confronta.
Ciclo dopo ciclo, per l’elevato effetto mutageno dei chemioterapici, la selezione naturale agisce sulla variazione genetica conferendo un vantaggio evolutivo al fenotipo neoplastico.
Il continuo incremento di queste mutazioni chemioindotte sommato alla naturale attitudine mutagena del fenotipo neoplastico, conferisce ovviamente alla cellula tumorale un vantaggio in termini evolutivi e proliferativi, che viene trattenuto dalla selezione, producendo ceppi sempre più resistenti, fino alla refrattarietà, proliferativi, invasivi che colonizzano con cresente facilità un organismo sempre più debilitato dalla tossicità della chemio, che ne ha sovvertito strutture e funzioni vitali.
La logica conseguenza della selezione chemioindotta di cellule sempre più aggressive in un organismo sempre più debilitato non può che essere la frequente, anche se non ammessa, metastatizzazione diffusa e incontrollabile, che dopo periodi variabili segue i cicli chemioterapici.
Un tempo la cellula tumorale era definita come cellula mostruosa, indifferenziata e afinalistica. Oggi è invece noto che la caratteristica essenziale, per parlare di cellula maligna, è data dalla perdita della cosiddetta apoptosi, cioè la morte cellulare geneticamente programmata, tale per cui la cellula maligna, pur crescendo più lentamente di quella sana, avendo perso l’apoptosi, non conosce più la morte e si replica indefinitivamente.
Sia la melatonina, sia i retinoidi, che la Vitamina D, si sono rivelati in grado di reindurre l’apoptosi nella cellula maligna, rendendola pertanto anch’essa soggetta alla morte cellulare programmata.
La componente chemio-terapica (solo nei casi in cui è indicata), è data dall’impiego di dosi minimali, pertanto proapoptotiche e non citotossiche né mutagene (come ora si comincia ad usare nella terapia metronomica) con rapporto uno a cento rispetto ai protocolli chemioterapici. In particolare la ciclofosfamide (CTX), sulla base del fatto che a dosi basse, esercita effetti anti-angiogenetici e stimolanti sull’immunità anti-neoplastica per una probabile maggiore attivazione dei linfociti T citotossici.
La domanda fondamentale da porsi è questa: come si può parlare di scientificità di una terapia?
Per parlare di scientificità, essa deve rispondere ai criteri codificati nella Medicina Basata sull’Evidenza (EBM) i quali in sintesi sono:
- riscontro nella letteratura scientifica
- esperienza clinica di uno o più medici sull’impiego di questa terapia.
Solo sulla somatostatina vi sono oltre 23.000 pubblicazioni che ne rimarcano l’effetto antitumorale.
I dati clinici ci dicono che nei tumori polmonari al 3° e 4° stadio, per esempio, c’è un aumento della sopravvivenza del 200-300%, rispetto alla terapia ortodossa con chemio, con un miglioramento anche della qualità della vita (Norsa A. Cancer Biotherapy febbraio 2006).
Nei linfomi non-Hodgking c’è un miglioramento della qualità di vita in tutti e una remissione totale nel 70%. Una stabilizzazione nel 10%. Il 20% dei pazienti che si perdono avevano già esaurito (Todisco M. Cancher Biotherapy N° 2-2001) tutti gli altri percorsi terapeutici, quindi già sottoposti precedentemente a dosi elevate di chemioterapia.
Tutti questi dati sono stati pubblicati sulle riviste internazionali.
Quindi il Metodo Di Bella risponde integralmente ai postulati richiesti dalla EBM.
Lo scorso anno è stata rinnovata al Consiglio Superiore di Sanità la riesamina del Metodo Di Bella, accettando di creare un comune tavolo di lavoro per concordare i criteri di verifica, sia della scientificità del metodo, la corretta sperimentazione e l’esame della documentazione clinica, comparazione del Metodo Di Bella con quello tradizionale oncologico nelle stesse forme tumorali allo stesso stadio.
Sulla precedente sperimentazione del 1998 ci sono forti dubbi, riconosciuti dallo stesso ex Ministro della Sanità, dovuti sia al tipo di pazienti scelti, che al tipo di preparazione farmacologia seguita.
Dice il Prof. Lissoni più volte chiamato a dare un suo parere sull’utilità della Terapia Di Bella:
«Alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, molte delle quali confermano le intuizioni del Prof. Di Bella, ponendoci nella posizione di assoluta neutralità, si può ritenere che il Metodo Di Bella sia meritevole di ulteriore sperimentazione e di una più corretta verifica scientifica». Certamente la vicenda Di Bella conferma quanto la libertà della Scienza sia pesantemente condizionata nella ricerca della verità da ingenti interessi economici, non solo, ma da una concezione dell’oncologia che persiste nel negare completamente la possibilità di ristabilire nell’ammalato di tumore una efficace risposta psiconeuroimmunologica anti-tumorale.


Tutti i dati scientifici che appaiono in questo articolo, sono tratti dalla documentazione fornita dal Dr. Di Bella durante il Convegno dello scorso Novembre a Milano. Il Prof. Lissoni ha contribuito alla sintesi di alcuni contenuti.
E' possibile visitare il sito ufficiale:
www.metododibella.org

------------------------------------------------------

I COMPONENTI DELLA TERAPIA BIOLOGICA DEI TUMORI

Il MDB si divide in modulo fisso e variabile, i principali componenti del primo sono:
- somatostatina SST (componente neuroendocrina)
- melatonina MLT (componente neuroendocrina)
- retinoidi (componente bio-terapica)
- Vit. E, C, D (componente bio-terapica)
- bromocriptina e/o cabergolina (agenti dopaminergici a lunga durata d’azione)
- dosi apoptotiche e non citolitiche di chemioterapici del tipo ciclofosfamide / o idrossiurea





Vediamone brevemente la loro azione:
Meccanismi sinergici dei componenti del MDB.
Azione
- Antiangiogenica (MLT, SST, retinoidi, vit. D3, E, C, Bromocriptina e/o Cabergolina condroitinsolfato, [proteoglicani]
- Antiproliferativa (MLT, SST bromocriptina, Cabergolina, retinoidi, Vit E D3,C)
- Antimetastatica (MLT, SST, condroitinsolfato [proteoglicani e analoghi] retinoidi vit C, D3, E, omega 3)
- Differenziante (MLT, retinoidi, Vit D3, Vit E, Vit C condroitinsolfato [proteoglicani e aminozuccheri]
- Proapoptotica (MLT, SST, bromocriptina/cabergolina, retinoidi Vit E D3, C),
- Antiossidante — Antiradicali Liberi (retinoidi , MLT, Vit D3, Vit E, Vit C)
- Immunomodulante (MLT, retinoidi, Vit C, Vit D3, Vit E)
- Omeostatica - Antiblastica (MLT, SST, bromocriptina/Cabergolina, condroitinsolfato [proteoglicani e analoghi] retinoidi, Vit C, Vit D3, Vit E, Omega 3)
- Trofica (MLT, retinoidi, condroitinsolfato [proteoglicani e analoghi] Vit D3, Vit C, Vit E, Omega 3)

------------------------------------------------------

GLOSSARIO

citosol: sostanza vivente all’interno della cellula
cariosol: sostanza vivente contenuta nel nucleo cellulare
citotossico, citolitico: sostanza chimica che esercita effetti tossici sulle cellule fino alla rottura (lisi) cellulare
citoregolatori: agenti biologici o sintetici in grado di regolare il ciclo cellulare
omeostasi Antiblastica: è il complesso dei meccanismi fisiologici messi in atto dall’organismo per contrastare l’insorgenza e la diffusione tumorale.
atassia: mancanza di ordine ed equilibrio nella regolazione dei meccanismi biologici
apoptotici - apoptosi: meccanismo fisiologico di morte cellulare progratumata.
recettoriale: punto o sito di una parte della cellula contenente strutture attivabili da varie molecole (vitamine, fattori di crescita, ormoni etc.)
esoergoni: molecole provenienti dal mondo esterno che in esigua quantità esercitano rilevanti effetti biologici
endoergoni: molecole prodotte dal nostro organismo che in esigua quantità esercitano rilevanti effetti biologici
fenotipo neoplastico: forma, struttura e funzione della cellula neo-plastica
terapia inetronomica: realizza un concetto opposto alla terapia ciclica, che prevede somministrazione di farmaci alternati a periodi più o meno lunghi di sospensione. La terapia metronomica prevede la somministrazione continuativa di dosaggi contenuti rispetto a quelli somministrati nei cicli e protocolli della chemioterapia.
Proapoptotica: sostanza che favorisce o induce rapoptosi (vedi apoptosi - morte cellulare programmata).
Antiangiogenica: sostanza che impedisce un passaggio essenziale della proliferazione e metastatizzazione tumorale, consistente nella formazione di una rete vascolare che consente l’apporto di sostanze nutritive alla cellula tumorale e l’allontanamento dei rifiuti prodotti dal metabolismo delle cellule neo- plastiche. Senza angiogenesi nessun tipo di tumore può crescere localmente o diffondersi a distanza.

(tratto da Scienza e Conoscenza, Macro Edizioni, trimestrale - Febbraio 2007. Autrice: Barbara Boniardi)


Date forza alla libertà di curarsi!
Quello che potete, se volete......
AIAN Modena
c/c n. 854632
B. Pop. Emilia Romagna - Ag. 5
ABI 5387  -  CAB 12905




permalink | inviato da il 28/2/2007 alle 19:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


28 febbraio 2007

TOGLIAMO UN PO' DI CARNE DAL FUOCO

Usciamo da Watson Pharmaceuticals, a 27,4 $.
Un 7% non esaltante, ma la società va sotto osservazione dopo i risultati appena annunciati.

E poi, credo che si metterà a grandine nei prossimi giorni.




permalink | inviato da il 28/2/2007 alle 17:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


28 febbraio 2007

UNA VERITA' SCOMODA

La casa di Al "Sudore" Gore a Nashville, 20 stanze e 8 bagni, consuma in un mese l'elettricità (tacendo sul resto) che una casa media di persone normali (i.e. non ambientaliste) consuma in un anno.

Potevano le fighette hollywoodiane non assegnargli un Oscar?




permalink | inviato da il 28/2/2007 alle 12:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


28 febbraio 2007

IT DOES NOT MATTER........ UNTIL IT MATTERS !!!

Alla fine una mezza crisi di nervi gli è venuta.
L'equivalente di un trilione di dollari disintegrati in poche ore di contrattazione, worldwide!

Quale sia stata la causa, è difficile da dire.
O meglio, la causa io credo di saperla benissimo; non so il motivo per cui abbiano ieri finalmente deciso di farci i conti.

Ci sono varie possibilità:
1) il crollo della Borsa cinese nella notte tra lunedì e martedì;
2) Greenspan, che dopo vent'anni riesce finalmente a pronunciare la parola "recessione" riferita all'economia americana;
3) per sbaglio è passato sugli schermi della CNBC il grafico che dipinge la liquefazione dell'indice delle emissioni "mortgage subprime";
4) l'inizio del Festival di Sanremo.

Come che sia, i mercati sono delle checche isteriche, in un senso o nell'altro.
Quindi, occhio alla penna!




permalink | inviato da il 28/2/2007 alle 10:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 febbraio 2007

E SE INVOCASSIMO LO STATO DI NECESSITA' ?

Per sciogliere la morosa del vice di Visco nell'acido!

O almeno per metterla in salamoia.....

P.S. - Questo è un altro gran post di Eugenio, e capita a fagiuolo per definire il tipo di disturbo che attanaglia l'anziana sputaveleno in questione. Purtroppo per lui, lo stesso tipo di disturbo affligge anche il nostro, ma solo ogni tanto e con notevoli e prolungati sprazzi di lucidità.





permalink | inviato da il 27/2/2007 alle 10:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 febbraio 2007

LINGUAGGIO COMUNISTA

Si scrive "nazionalizzazione", si pronuncia "se non puzzano da almeno un miglio lontano neanche li consideriamo".





permalink | inviato da il 26/2/2007 alle 15:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


26 febbraio 2007

VU' PRESTA' ?

E' arrivato il peer to peer del prestito personale.

Sia benedetto il libero mercato!




permalink | inviato da il 26/2/2007 alle 14:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 febbraio 2007

LET ME INTRODUCE YOU

John McCain!

Il candidato della Casa per le elezioni presidenziali americane del 2008.




permalink | inviato da il 26/2/2007 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 febbraio 2007

UN TIPO DI SINISTRA

Sottospecie sindacalista
















permalink | inviato da il 26/2/2007 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


25 febbraio 2007

UN UOMO, MILLE PERCHE'

E' la prima cosa che viene in mente, parlando di Marco Follini.

Detto questo, Stella ha perfettamente ragione!




permalink | inviato da il 25/2/2007 alle 14:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


24 febbraio 2007

LA VERSIONE DI ANDREA

Facciamo così.
Se voi ci date la Tav, il ponte di Messina, l’abbassamento dell’Irpef, l’abolizione del divorzio, la chiusura dello stretto di Ormuz, il bombardamento di Teheran, sia pure col no di Turigliatto, se ci date Ronaldo alla Sampdoria, Ronaldinho al Milan, il Gratta e Vinci con la garanzia, il mantenimento dello scalone, il perfezionamento a destra della legge Biagi e un mutuo ciascuno per la casa;
se vi sposate tutti in chiesa e fate cinque figli a testa, poi li battezzate e gli fate fare una bella comunione ciascuno, con annessa cresima, poi li preservate casti fino a quando non si sposano in chiesa a loro volta;
se la piantate di menarcela con Muhammad Yunus (“il banchiere dei poveri che scommette sulla trasparenza”) e con Rigoberta Menchù (“l’india maya eroina tercermundista del pianeta”);
se ci date i Tornado per l’Afghanistan, un posto di lavoro adeguato per la Giovanna Melandri, l’abolizione dei finanziamenti al nuovo cinema italiano e se ci consegnate Corrado Augias, vivo, allora noi vi diamo il senatore Follini definitivo, Pistorio in prestito e De Gregorio solo per la Champion’s.




permalink | inviato da il 24/2/2007 alle 11:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 febbraio 2007

ADULTERATI

Questi cattolici saranno pure adulti, ma il pannolone del relativismo etico di sicuro non l'hanno smesso!




permalink | inviato da il 23/2/2007 alle 14:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 febbraio 2007

I CENTO MINUTI DEL PRODI-BIS

22 feb 23:25
Crisi governo: Sircana, "Tutti d'accordo su documento Prodi"


22 feb 23:33 

Crisi governo: D'Alema, "Mandato forte per Prodi"

ROMA - Un mandato forte per rilanciare l'azione di governo. Cosi' Massimo D'Alema ha definito la decisione dei leader dell'Unione di approvare il documento in 12 punti presentato da Romano Prodi per riprendere l'attivita' di governo, presentato questa sera alla riunione della maggioranza a Palazzo Chigi.




23 feb 01:15 
Crisi governo: Ferrero, "Nel documento mancano precarieta' e evasione"

ROMA - Prime incrinature dopo l'approvazione del documento in 12 punti presentato da Romano Prodi questa sera a Palazzo Chigi e approvato dai leader dell'Unione. ''La cosa che mi colpisce di piu' e' quello che manca dal documento - ha detto Paolo Ferrero di Rifondazione comunista ai microfoni Sky -: il tema della precarieta', la lotta all'evasione, la lotta alla poverta', punti qualificanti, mi sembra non compaiano.






permalink | inviato da il 23/2/2007 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


22 febbraio 2007

ACCATTONAGGIO

Paolo Ferrero fa sapere di non avere «alcuna preclusione» - ad un allargamento dell'attuale maggioranza, inteso non come cooptazione di interi partiti ma di singoli esponenti dell'opposizione che dovessero rendersi disponibili a sostenere un nuovo esecutivo e un nuovo programma.

«La maggioranza - ha spiegato Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria diessina - deve dare innanzitutto prova di compattezza e coesione. E su questa base credo si possa e si debba verificare se è possibile un allargamento della maggioranza ad altri singoli parlamentari. Sulla base del programma dell'Unione chiarito e rilanciato».




permalink | inviato da il 22/2/2007 alle 14:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


22 febbraio 2007

PRONTO? MA MI AMI? E QUANTO MI AMI? E MI PENSI? MA QUANTO MI PENSI?

Cronache di ordinaria demenza applicata alla giurisdizione italiana!




permalink | inviato da il 22/2/2007 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


21 febbraio 2007

INCOMPRENSIONI

Devo confessarlo!

Io non sono mai riuscito a capire cosa dicesse Dario Fò. In qualsiasi contesto, fosse un'esibizione artistica o un'intervista, una dichiarazione politica o una comparsata televisiva, non sono mai riuscito ad afferrare il senso di quello che diceva.
Coglievo una frase qui, un avverbio lì, intuivo una parola laggiù, ma il discorso fatto per me rimaneva un arcano.

E me ne crucciavo! Amaramente!
Certo, mi giustificavo, mi dicevo che non era colpa mia. Io ce la mettevo tutta, mi impegnavo, mi concentravo alzando il volume del televisore, zittivo eventuali presenti. Ma niente da fare!
Il verbo dell'artista veniva declamato in un linguaggio per me incomprensibile, e con una dizione degna di uno mutilato della lingua.

E però! Dovevo necessariamente dare per scontato che gli altri lo capissero.
Non poteva essere altrimenti. L'artista si esibiva, arringava, dichiarava, declamava, e da decenni.
Possibile che tutti quelli che lo ascoltavano non capissero un cazzo, come capitava a me?
Era stato perfino insignito di un premio Nobel. Ed un premio Nobel per la letteratura, per giunta.
Non poteva essere. Lo capivano!
Perfino all'estero lo capivano!

Ero io l'unico, ed in questa consapevolezza mi straziavo.
Pensa quanta arte ti sei perso, mi dicevo. A quanta cultura non ti sei abbeverato, da quanta arguzia non sei stato benedetto, quanti motti e frizzi e lazzi ti son rimasti alieni. Tutto per la tua incapacità di capirlo, tu solo tra tutti.

Poi, una specie di miracolo. Vagando distrattamente tra varia inutilità televisiva, ieri, lo vedo. In piedi su un palco a Vicenza, arringare l'umanità inutile riunitasi in quella città sabato scorso.
E non solo lo vedo, ma lo capisco. Non so come, ma riesco ad afferrare il senso della frase che stava pronunciando tra gli scrosci di saliva con cui aspergeva il microfono.
E scopro che secondo lui il congiuntivo presente del verbo spendere al plurale si coniuga "spendino".

Non l'ho presa bene!




permalink | inviato da il 21/2/2007 alle 20:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


21 febbraio 2007

OGGI LE COMICHE

Ieri sera Novastar Financial si è aggiunta alle società americane del credito ipotecario (tendenza subprime) che testimoniano di un vero e proprio cataclisma in atto nel settore, grazie ad insolvenze che si vanno espandendo a macchia d'olio.
Ne ho parlato in precedenza.

I risultati annunciati stanno costando al titolo il 40% di sventramento rispetto alla chiusura di ieri (negli ultimi mesi ha perduto i due terzi del proprio valore). Probabilmente è solo l'inizio del redde rationem, in quanto pur ai livelli attuali la società viene quotata ad 1,2 volte il valore di libro. E non sembra il caso, visto che per esempio New Century Financial è stata potata fino alla metà di quel valore.
Senza contare che entrambe potrebbero senza troppe difficoltà accodarsi a quelle società del settore che hanno dichiarato bancarotta.

Dove sono le comiche?

Beh, in generale nella convinzione che persiste della delimitazione di tali problemi al settore specifico, testimoniata dal fatto che i maniaci là fuori continuano a non essere minimamente preoccupati da indici azionari che non hanno fatto altro che salire, ininterrottamente, da 9 mesi circa (per tacere del quinto anno di rialzo in cui stiamo entrando).

In particolare, ci sarebbe qualche ominide alla Deutsche Bank che se n'è uscito oggi abbassando il giudizio su Novastar da "buy" a "hold", e portando il prezzo obiettivo a 8 dollari da 29.
E la cosa bella è che li pagano per cascare giù dal pero ogni volta in questo modo. Di solito, con soldi che non gli appartengono!


P.S. - Quasi dimenticavo: FORZA SENATO!!!
(Alex sintetizza sontuosamente la giornata parlamentare)




permalink | inviato da il 21/2/2007 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 febbraio 2007

STATI AVANZATI DI DEPRAVAZIONE - 4

Dunque!
Credit Suisse mette in piedi una complicata operazione finanziaria, avente come oggetto azioni di Montpellier Re Holding.
Per non farvela troppo lunga e difficile, il succo di tale operazione è paragonabile ad un'emissione convertibile in azioni Montpellier.
Com'è prassi diffusa per istituzioni finanziarie in tali operazioni, Credit Suisse ha venduto allo scoperto quando la cosa venne imbastita qualche milione di azioni Montpellier, per coprirsi dai rischi di un deprezzamento dei corsi.
Un paio di giorni fa, Credit Suisse ha emesso un downgrade sul titolo Montpellier Re Holding.

Voi direte: questi hanno proprio la faccia come il culo!
Io vi dico: il culo ogni giorno solitamente viene rinfrescato da un bidet!

Oggi un governatore di una delle filiali della Federal Reserve americana ha esaminato la situazione attuale dell'housing negli States, dopo il dato di venerdì scorso che ha visto un inizio di nuovi cantieri in flessione di 250.000 unità rispetto a quanto era atteso, e l'ha trovato incoraggiante.
L'uscita del piazzista di turno ha rinfrancato i tossicodipendenti, che hanno catapultato il nasdaq su nuovi massimi relativi, facendogli guadagnare un punto percentuale in un'ora scarsa. Anche i tossici europei, per simpatia immagino, si sono iniettati 60 punti di Dax nelle vene. Sempre in un'oretta scarsa.

E pure questa giornata, che era iniziata con vendite diffuse in Europa, e molto debolmente a Wall Street, è stata rimessa in carreggiata.
Domani è un altro giorno!

Questi si fanno di uranio impoverito!




permalink | inviato da il 20/2/2007 alle 18:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 febbraio 2007

E' TEMPO CHE QUALCUNO INIZI A VERGOGNARSI

O i casi elencati di sotto (e tanti altri che seguiranno) sono dei miracoli, ed allora non si capisce perché non sia ancora iniziato il processo di santificazione del Professor Luigi Di Bella, oppure il suo Metodo è quanto di meglio oggi ci sia per combattere i tumori.

Si spera dunque in un rinsavimento globale da parte dell'aristocrazia medico-burocratica di questo Paese, quantomeno per quanto riguarda la possibilità per chi voglia di curarsi liberamente con il Metodo, al costo di circa 800 euro mensili e standosene comodamente a casa, invece di farsi immunosopprimere in ospedale al prezzo di parecchie decine di migliaia di euro al mese scaricati sulla collettività.

Poi se qualcuno vuole "scoprire" qualcosa che Luigi Di Bella aveva intuito da decenni, tipo l'efficacia anti-tumorale dei retinoidi, faccia pure. Basta che si sbrighi!

Tanto anche l'Eternità non ha penuria di pernacchie!


 

Questa è una discussione "aperta", nel senso che può essere di volta in volta integrata da interventi esterni. Sarebbe bello se, oltre agli scritti ed alle interviste degli stessi pazienti, potessero aggiungersi nuove testimonianze.
Se qualcuno fra i tanti che hanno recuperato salute e serenità grazie all`opera di Luigi Di Bella ci leggerà, decidendo di arricchire ulteriormente le testimonianze disponibili, ne acquisterà ulteriormente il valore  e l`immediatezza di questa composita testimonianza.
Anche se formalmente a ciò autorizzati, ometteremo come sempre qualsiasi riferimento in grado di far identificare il paziente, regola d`altronde istitutiva di questo sito.

Quale lo scopo? Fondamentalmente quello di dare speranza - non illusione - a chi oggi trepida per la vita propria o dei suoi cari. Abbiamo detto "speranza", non "certezza", perché la tragica genìa del tumore si presenta con una quasi infinita molteplicità di patologie, di casi, di situazioni.
Il Prof. Luigi Di Bella ripeteva spesso che "non esiste e non esisterà mai un unico rimedio in grado di guarire il cancro", volendo così significare come sia scientificamente insostenibile la pretesa, con un solo farmaco, o genere di farmaci, di sconfiggere il tumore.
Lasciamo quindi alla penosa produzione hollywoodiana ed alle farneticazioni di certa fanto-medicina certe affermazioni o previsioni, e stendiamo il classico velo pietoso su clamori di stampa che sorgono intorno a ricerche condotte su singoli fenomeni o rimedi.
L`idea di poter prendere qualche pillola o fare qualche iniezione e guarire definitivamente, più che segno di ingenuità è sicuro sintomo di mediocrità intellettiva. E la sua assurdità dipende dal fondamento principale, dall`impostazione stessa del Mdb, che ne fa, prima ancora che una terapia, un METODO: concetto che sfugge a troppi. Il tumore - mai ci siamo stancati di sottolineare questo tratto fondamentale della concezione dibelliana - è una forma di vita, una malattia sistemica e non limitata ad organi o distretti dell`organismo. E, come appare ovvio, la vita dipende da una molteplicità di fattori e contro-fattori, non certo da uno o da uno smunto insieme di questi. Di qui la paradossalità e la palese inattendibilità di certe pretese correnti, che solo impropriamente possono definirsi terapie.

Esporremo via via alcune testimonianze, remote e meno remote, ordinate per patologia e identificate con un nome, di fantasia o volutamente storpiato, e l`età attuale del paziente: già, perchè si tratta di persone tutte vive, vegete e in splendida forma fisica. Disponiamo della documentazione dei casi esposti, in buona parte custodita presso lo studio-laboratorio del Prof. Luigi Di Bella; ma siccome non è questa la sede e la forma per rivendicare l`efficacia del Mdb (oggi comunque contestabile solo da chi non sa o non vuole sapere), privilegeremo l`aspetto umano delle esperienze che raccoglieremo gradualmente, citando solo saltuariamente dati tratti dalla documentazione a nostre mani per non appesantire eccessivamente la lettura.

                         PARTE PRIMA: LINFOMI

                           CRISTINA - 62 anni.

- Prima diagnosi istologica (data 15/2/1988): "Biopsia da neoformazione ulcerata della tonsilla palatina. Linfoma maligno diffuso centrofollicolare prevalentemente centroblastico".
- T.A.C. collo (data 21/3/1988): "In sede di loggia tonsillare sinistra neoformazione triangolare del diametro massimo di circa 18 mm. A carico della loggia controlaterale analoga formazione del diametro di circa 1 cm.".
- Sezione di Istologia emolinfopatologica altro ospedale (data 29/3/1988):
"Sezioni di tessuto tonsillare caratterizzantesi per la presenza di un processo infiltrativo-sostitutivo ad opera di una popolazione neoplastica linfoide, la quale tende ad accrescersi in maniera diffusa. Sotto il profilo citologico, tale popolazione presenta caratteri variabili: infatti, accanto a campi costituiti da centrociti e centroblasti, se ne apprezzano altri (prevalenti) formati da elementi di grandi dimensioni, ad abito centrocitico anaplastico e centroblastico. In queste ultime aree, le figure mitotiche risultano numerose. DIAGNOSI: Linfoma non Hodgkin centroblastico/centrocitico diffuso in evoluzione centroblastica secondaria".

                       La voce di Cristina.
"La mia malattia è iniziata verso il mese di gennaio del 1988. La tonsilla sinistra si presentava gonfia e ricoperta da una placca biancastra, provocandomi un fastidioso disturbo locale e un generale malessere. Dopo varie cure antibiotiche (si pensava a miceti), si decise con improvvisa urgenza di sottopormi a biopsia. Rifiutai decisamente il trattamento chemioterapico e scelsi la terapia del Prof. Di Bella: data la gravità del male ed il forte impatto che la chemio avrebbe comportato, ho scelto un`alternativa che garantiva rispetto per il mio fisico e della mia persona. Tutto questo ovviamente tra mille ostacoli e difficoltà che mi sono venuti dalla medicina ospedaliera: due sono state le mie battaglie, una contro il male, l`altra contro la medicina ufficiale.
A distanza di diciannove anni continuo a star bene e sono felice di portare il mio caso a testimonianza della validità di questa cura. Autorizzo che la mia cartella clinica venga utilizzata in qualunque sede ed ambiente. Al ricordo del Prof. Di Bella sono associati il mio affetto e un`immensa riconoscenza
".

Cristina non ha dimenticato l`esperienza vissuta. Si è prodigata e si prodiga per aiutare tante persone a ritrovare la serenità, all`interno di una delle associazioni che assistono i malati in Mdb.

                              GIANNI - 52 anni

- Diagnosi: Linfoma non Hodgkin (Da biopsia osteomidollare bilaterale Ist. dei Tumori classificato III stadio, da altro ospedale IV stadio - T.A.C.).

Nel 1981 Gianni non ha motivi di preoccupazione o ansietà. Si è sposato da poco e conduce serenamente la sua vita lavorativa e familiare. Verso la fine di maggio nota due linfonodi "grossi come noci" all`inguine. Attribuisce la cosa a una troppo intensa attività sportiva (è un appassionato ciclista), e sospende temporaneamente il suo hobby. Ma i due bugni rimangono lì. Il medico di base prima propende per un episodio infettivo (se non si sbaglia almeno una volta la diagnosi......), poi fa ricoverare il paziente.
E` necessario un mese per ricevere un responso terribile dopo la prima Tac: è un linfoma che ha invaso tutto l`organismo, con masse estese anche allo stomaco. A Milano viene effettuata la biopsia e confermata la diagnosi da immagini. Inesorabile il rimedio proposto: chemioterapia.

" Inizio, ma dopo il primo ciclo sono già stremato. Sono alto un metro e ottantacinque e sembro un ramo secco da quanto sono dimagrito".

Recalcitra quando a luglio arriva l`appuntamento per il secondo ciclo e decide di non sottoporvisi, dopo che conosce una persona il cui figlio è stato salvato dal Prof. Di Bella da una malattia analoga.
"Di Bella mi fissa un appuntamento per la domenica successiva all`Università di Modena. Anche quel giorno Di Bella stava facendo delle ricerche. Le interrompe per ascoltare il racconto del mio quadro clinico, poi guarda tutti gli esami che ho fatto".

Non è facile prendere una decisione, tenuto anche conto che gli è stata prospettata una sopravvivenza di non oltre 3 anni.
"Non ci metto molto ad affidarmi completamente al Professore che non vuole nemmeno un soldo. Anzi è lui a fornirmi la melatonina. La sua cura prevede dieci-quindici farmaci dei quali lui stesso, nel tempo, modifica i dosaggi".

I medici dell`ospedale di zona sono scandalizzati per la scelta di Gianni e affermano che il fatto che il Prof. Di Bella non ha voluto neanche una lira è "indice di scarsa professionalità....".
Guido inizia la cura.
"Dopo un mese scompaiono i linfonodi più piccoli. Era la prova indiretta che la cura funzionava. Ho anche un`altra grande fortuna oltre a quella di incontrare Di Bella: un amico medico, che segue passo passo le indicazioni del professore modenese. Un mio amico oncologo durante la cura mi sussurra continuamente di andare avanti, ma ha paura di esporsi. Io intanto continuo a migliorare e, nell`ottobre `81 sono già completamente recuperato. Continuo la cura di mantenimento e il professore mi dà la garanzia totale dopo cinque anni. Nel `91, a distanza di 10 anni, mi sottopongo ad una Tac: tutto negativo".

Molto incisiva la conclusione della testimonianza, accompagnata da considerazioni fatte anche da altri pazienti:
"Quanto costa allo Stato un malato chemioterapico? E quanto spende un malato nelle cliniche dei grandi baroni della medicina? Forse al grande business interessa che il gioco vada avanti così. Invece un malato con il metodo Di Bella segue le sue terapie a casa, senza occupare posti letto in ospedale. Solo questo ragionamento basterebbe a giustificare un approccio meno ostile e prevenuto nei confronti della cura. Per quanto riguarda il professore c`è stato anche motivo di imbarazzo per noi malati, che siamo riusciti a comprargli con una colletta strumenti oppure libri. Ma queste cose, i grandi baroni della medicina non le possono capire".

Oggi, a ventisei anni di distanza, Gianni conduce una vita tranquilla e in piena salute.

                              ILENIA - 43 anni.

- Diagnosi: Linfoma n.H. centroblastico- centrocitico, II stadio. Esame istologico - TAC aprile 1991.

Nel 1991 Ilenia è nel fiore dei suoi ventotto anni e in procinto di conseguire una laurea in pedagogia. Una notte d`aprile avverte un dolore acuto all`apice del polmone sinistro. All`inizio non dà alla cosa un`importanza eccessiva, anche se il dolore persiste e si accompagna ad un`astenia, una stanchezza che mai aveva conosciuto prima, mentre un pallore persistente le intristisce il viso.
Rimanda di giorno in giorno il controllo medico, anche se comprende che c`è qualcosa di strano e di nuovo in lei; e, probabilmente, di serio. Dopo una ventina di giorni, rimasto tutto immutato, si decide, va in ospedale e fissa una radiografia. Mentre ne attende l`esito "una cappa di pensieri pesanti che non riescono neanche a farmi deglutire. Finalmente arriva l`infermiere che ci chiama dentro il reparto, me e mia madre, con un gesto. Corridoio, studio del primario e sulla scrivania una radiografia, la mia. Ho bisogno di sedermi prima ancora che il primario parli. Ho già capito".

Il mattino dopo fa la TAC e una biopsia: "la chiamano biotac senza anestesia: con una siringa cercano di estrarre qualche cellula del linfonodo...il dolore è davvero tremendo, anche se fanno di tutto per farmi meno male possibile. Finalmente dopo un`ora e mezzo sono riusciti a sollevare qualche frammento del tessuto".

Tre giorni dopo occorre procedere ad una toracotomia esplorativa, il che significa tagliare e prelevare i linfonodi. Per una settimana il disagio del drenaggio e, ben peggio, dolori al torace. Dopo una settimana l`esito: è un cancro, un linfoma n.H. al secondo stadio. Le propongono un ciclo di chemioterapia, con un protocollo "che promette un 90 per cento di possibilità di guarigione". Accetta e viene ricoverata. Ilenia sa tenere bene la penna in mano ed esprimersi efficacemente. Nessuno come chi ha vissuto su di sé vicende di questo genere può esprimere quel mondo di sensazioni.
"E` incredibile come scatti subito una forte solidarietà, se non addirittura amicizia, tra persone che combattono lo stesso male. E`la cosa che mi è rimasta più impressa della mia prima volta: sì, la prima volta che sono stata ricoverata per il ciclo di chemioterapia. In questo reparto mi spaventava tutto: dalle pareti lucide allo sguardo amorevole delle infermiere. Non c`è il solito sguardo per il malato oncologico. E soprattutto, quello che spaventava di più era il silenzio. Nessuna persona in giro nel reparto, nessuna voce, nessun rumore. Finalmente alla sera, quando dalla mia stanza asettica e sterilizzata sono andata a mangiare nella sala comune, vedendo altra gente mi sono un po` rinfrancata. Solo un attimo. Poi ho notato che ero l`unica in quella sala ad avere i capelli".

La prima endovena di chemioterapici è ben scolpita nel ricordo: "cerco subito di pranzare in maniera leggera, ma nel tardo pomeriggio mangio una pizza. Alle nove, mentre vomito, l`ho già maledetta quella pizza".
L`indomani è ancora peggio, a causa di una biopsia bilaterale alla cresta iliaca, per appurare se il linfoma ha aggredito anche il midollo osseo: "l`anestesia fa quel che può, e il dolore, quando la siringa deve ruotare sull`osso, è terribile".

Giorno dopo giorno la giovane affronta un succedersi di paure, ansie, malesseri. Esofagite, piaghe nel cavo orale, sulle mani, i piedi, micosi disseminate ovunque; oltre a disturbi visivi assai forti, che le fanno vedere la realtà come attraverso un odioso velo che tutto offusca. Ilenia riflette su tante cose, sulla vita, il suo senso e significato, sulla relatività di quanto ci circonda.
"Giunsi ad una conclusione: aveva senso soffrire così solo nella prospettiva di una guarigione, e non per guadagnare tempo. Non avrei mai potuto concepire l`idea di sottopormi a quelle cure pur di allungarmi la vita; avevo troppo rispetto per me stessa".

Finalmente, con il termine delle sedute, comincia a stare gradualmente meglio. Nel gennaio 1992 occorre fare una risonanza di controllo, per cautela, dicono. Dopo una settimana l`esito: nonostante il 90 per cento di probabilità annunciatole, Ilenia rientra in quel dieci per cento che si verifica nel novanta per cento e passa dei casi...: è tornato. I medici le prospettano l`autotrapianto di midollo osseo, l`ultima speranza: "altra biopsia al midollo, altro dolore atroce".
Sì, l`autotrapianto si può fare. Ma Ilenia è molto incerta: "sapevo che molte persone che si erano sottoposte al trapianto erano morte per complicazioni" (una recente vicenda, rapidamente sistemata, dimostra che il rischio, a distanza di quindici anni, permane).

Proprio in questo momento di dubbi e indecisioni decide per lei il destino, anche se è forte la tentazione di definirlo diversamente. Conosce un ex paziente curato dal Prof. Di Bella, che così glielo descrive: "Quando l`ho conosciuto mi è sembrato impossibile che nella realtà esistessero persone così, e non tanto perché non ha mai chiesto una lira e non ha mai voluto niente. Ha tre lauree e una umiltà che è propria dei grandi uomini. E, come tutti i grandi scienziati, si avvicina alle cose con la curiosità di un bambino, mette da parte tutto il suo sapere, tutte le sue conoscenze e cerca di capire, di studiare ogni cosa. E` un ricercatore avanti di 50 anni rispetto agli altri, per questo molti medici non lo capiscono. E` impressionante l`immensità del suo sapere. E` un ricercatore che non si è limitato ad applicare dei protocolli".

Ilenia abbandona ogni incertezza e corre a Modena. Mentre attende si guarda intorno, si sente come in un altro mondo: tutto lo spazio intorno è invaso da libri, riviste scientifiche, fotografie fatte durante i congressi. Il professore esamina la documentazione, a lungo, senza dire una parola, la visita, ed alla fine: "si può fare qualcosa, ma lei deve fare una scelta: la mia cura non è compatibile con la chemioterapia, e io comunque non posso garantirle niente. Si deve fidare della mia faccia".
Lei gli dice timidamente che ha già fissato l`appuntamento per l`espianto, ma il professore le risponde:
"Il problema non è l`espianto, ma il fatto che se lei accetta, la convinceranno a rimanere, perché occorre avere una grande forza d`animo per opporsi a queste pressioni. E lei, attualmente, questa forza non ce l`ha".

Ilenia si riserva una settimana per decidere, poi qualcosa scatta in lei e torna a Modena determinata a iniziare il Mdb. Dopo due mesi, che lei definisce con espressione splendida "i due mesi più belli e più disperati della mia vita", la TAC: l`infermiere risponde ai suoi sguardi interrogativi con un sorriso e il primario le conferma che la malattia è stata bloccata.
Va dal professore che, incontrandola, l`accoglie con un sorriso e con un "è ancora viva, signorina?", quasi burlandola per il suo legittimo scetticismo.

Da allora sono passati quindici anni. Dopo pochi mesi scomparve qualsiasi traccia del tumore. Ilenia ha conservato l`abitudine di andare a far visita diverse volte l`anno all`uomo che le ha salvato la vita e che spesso, leggendole negli occhi qualche nube di preoccupazione, l`ha fugata esaminando gli esami di rito e visitandola, condendo spesso con qualche battuta il saluto finale: "non si preoccupi, che non morirà".
Anche Ilenia si è prodigata per aiutare tante persone che si sono ammalate e le cui emozioni, meglio di chiunque altro, può comprendere e placare. A differenza del `novanta per cento di probabilità` il `non posso garantirle niente` dello scienziato, le ha salvato la vita e le rimarrà per sempre nel cuore.

                                 ENZO - 18 anni

- Diagnosi: Linfoma n.H. tipo Burkitt stadio IV.
Ecografia addominale Ospedale di zona 25/2/96: "..notevolissimo aumento volumetrico del fegato che presenta disomogeneità strutturali-aree ipoecogene del diametro max di 11 cm e presenza all`ilo di aree ipoecogene sfumate di 3 cm. Area di ipoecogenicità anche al III inferiore del rene destro a livello parenchimale`. .
Indagini Clinica Pediatrica S. Orsola Bologna 29/2/96: Gl. Bianchi 22.380, piastrine 172.000. Aspirato midollare in 3 sedi: `Sangue di aspirato midollare a cellularità discreta e monomorfa. Il parenchima midollare è interamente sostituito da un tappeto di elementi a carattere linfoblastico di medie dimensioni, citoplasma abbondante, basofilo e vacuolato, nucleo a contorni irregolari, cromatina fine. Conclusioni: midollo sostituito da parte di elementi Burkitt-like (L3)`.
Biopsia del midollo osseo: `Fenotipo immunologico compatibile con disordine linfoproliferativo monoclonale di tipo B`
.
Diagnosi conclusiva (lettera di dimissioni 2/4/96): `Linfoma n.H. tipo Burkitt addominale IV stadio`
.

Tutto inizia nel gennaio 1996 con febbre e tosse, attribuite a semplice influenza. Dopo l`apparente ristabilimento, la febbre si ripresenta una seconda e poi una terza volta. A questo punto viene eseguita una radiografia del torace e, nuovamente, viene confermata l`errata diagnosi: broncopolmonite post-influenzale. Inesorabile terapia antibiotica e successiva RX il 14 febbraio: tutto a posto, viene sentenziato. E` il terzo errore.
Una settimana dopo compaiono dolori addominali, nausea e stipsi. Ricovero all`ospedale di zona e quarto errore diagnostico: "microascessualizzazione interessante fegato, milza e rene destro".
Al di là della terminologia ridondante che sembra voler surrogare l`evidente incapacità professionale, il processo viene attribuito a un fatto.....micotico. Finalmente le indagini di rito danno il responso che i camici bianchi si sono dimostrati incapaci di dare ("Linfoma n.H. tipo Burkitt IV stadio"), un responso terribile perché non lascia alcuna speranza, sia per la tipologia patologica che, soprattutto, per lo stadio rilevato, e il piccolo Enzo parte con i suoi per Bologna.
Dopo gli ulteriori esami descritti in apertura, inizia la chemioterapia, "`Protocollo LMB 89 gruppo C".

Ma già il secondo giorno occorre sospendere, a causa dell`insorgenza di insufficienza renale acuta, trattata con sette sedute di emodialisi. L`otto marzo sopraggiungono crisi convulsive. Dopo una settimana riprendono le sedute di chemio. Un mese dopo inizia il terzo ciclo, a seguito del quale si presentano "micosi del cavo orale, blocco intestinale, alopecia, cefalea e un calo drammatico delle piastrine".

"Io e mio marito" ricorda la mamma di Enzo "vivevamo praticamente in ospedale. C`era persino una cucina per i genitori dei bambini, dove si poteva preparare da mangiare. Un giorno venne trovarci un amico, che ci portò ritagli di giornale dove si parlava della cura praticata dal Professor Di Bella".

Viene sentenziata la remissione completa, ma il 18 aprile si rende indispensabile un ricovero d`urgenza presso l`ospedale di zona per una grave trombocitopenia ed anemia. A questo punto i genitori rifiutano di continuare e decidono di rivolgersi al Prof. Luigi Di Bella, proprio mentre i medici del S. Orsola propongono, quale `ultima ratio`, un trapianto di midollo con la sorellina donatrice.
E` sempre la mamma a parlare: "Se per il professore la malattia di mio figlio era stupida, perché bastava trovare i farmaci, per noi riuscire a trovare il professore è stata l`impresa più complicata di tutta la vicenda. Il resto è stato facilissimo".

In quel periodo lo 059/333.904 era il telefono più caldo di Modena ed era quasi impossibile -non è un`iperbole - riagganciare la cornetta senza che immediatamente la suoneria squillasse nuovamente.
"Ma una bella mattina, alle sei, mio marito riesce finalmente a trovare la linea libera. E` il professore in persona che risponde".
Un primo trauma deriva dalla risposta alla richiesta di appuntamento: "venga quando vuole".
Partono per Modena. "Non ho mai assistito a una visita medica simile a quella che fa il professore. Non si fida delle carte, per cui esegue un controllo di tutte le parti del corpo come non ho mai visto fare da nessun altro. C`è un gran silenzio e, per ascoltare i battiti cardiaci, addirittura s`inginocchia": così la signora rievoca quel primo incontro.

Iniziano il Mdb, non senza disturbi psicologici: "Per gli altri, noi eravamo gli assassini di nostro figlio. Non c`è stata persona che non ci abbia detto che con quella avremmo ammazzato Enzo. Ma non ne potevamo più di vederlo consumarsi ogni giorno di più".

I risultati si fanno evidenti in tempi rapidi: "Nel giro di un mese, il bambino sta ogni giorno meglio. Tant`è vero che d`estate riusciamo anche ad andare in vacanza in montagna, ed io me lo trovo aggrappato sulle rocce, oppure a correre e saltare attorno a casa, mentre solo qualche mese prima non riusciva quasi più ad alzarsi dal letto".

Nell`ottobre successivo si rileva una recidiva. Corsi a Modena, il fisiologo passa in rassegna terapia e modalità di somministrazione, ritenendo impossibile il decorso sfavorevole se la prescrizione è stata fedelmente seguìta, e rileva un errore di interpretazione dei dosaggi di somatostatina da parte del padre di Enzo, che gliene somministrava 1/15 di quanto prescritto. Rimediato all`equivoco, si assiste ad una graduale scomparsa del tumore, confermata da diverse ecografie e dagli esami ematochimici, e divenuta totale nella primavera del 1997.

Oggi Enzo è un giovanottone pieno di salute e con una statura da pallavolista. Tante, troppe persone, si sono ripresa la vita allontanandosi dal loro salvatore con la salute riconquistata sotto braccio e senza neanche ringraziare; qualcuno ha addirittura contraccambiato vita e affetto con indicibili bassezze nei confronti dello scienziato e di quanto più gli era caro nella vita, i suoi figli; ma il papà di Enzo ha conservato in cuore non solo la venerazione per chi gli consente oggi di guardare con gioia e fierezza quel ragazzone, ma la determinazione di impegnarsi perché la tragedia che si avvicinava inesorabile non colpisca più nessuna famiglia.

Nessuno dei bambini ricoverati con Enzo è oggi di questo mondo.

Il due luglio 2003, nel cimitero di Fanano, il corpo che aveva ospitato una delle menti ed uno degli spiriti più eletti della nostra era, scompariva nel buio di un semplice loculo, da tempo predisposto. Chi scrive queste righe trovò un conforto indicibile sentendosi la mano stretta da quella piccola e gentile di una bimbetta di dieci anni, con due stelline azzurre al posto degli occhi. Era la sorella di Enzo, accorsa con lui ed i genitori a dare l`ultimo saluto a chi aveva costruito, per loro e tanti altri, la scala della vita.




permalink | inviato da il 18/2/2007 alle 21:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


15 febbraio 2007

STATI AVANZATI DI DEPRAVAZIONE - 3

Comunisti di stronzate e di governo!

A proposito di quelli di governo, vogliate apprezzare le gesta dei modelli politici da loro indicati.
(degno di nota anche il titolo usato dai maggiordomi del Corrierino, secondo loro quella sarebbe una riforma monetaria)

Apprezzate altresì i loro baluardi di democrazia.

Chi si organizza in questo modo per portare avanti le proprie istanze (nel caso particolare, istanze degne di maniaci ossesso-compulsivi, con scarsa attività elettrica cervicale, istanze criminali in sé stesse) non è figlio del disagio sociale. E' figlio di chi sostiene una cosa del genere.

E di chi sia figlio chi sostiene una cosa del genere, immaginare ognun lo può!

Letteratura in materia da Zamax e Ne Quid Nimis!




permalink | inviato da il 15/2/2007 alle 18:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
sfoglia     gennaio   <<  1 | 2  >>   marzo
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Finanza
Saggi ed Analisi di Economia
Gestione Portafogli
Articolati
Fisiologia
Stati Avanzati di Depravazione
Filosofando

VAI A VEDERE

Ultimissime Di Bella
Ne Quid Nimis
Walking Class
Scribacchiature
InMinoranza
Fort
Zamax
Noise from Amerika


Date forza alla libertà di curarsi!
Quello che potete, se volete......

AIAN Modena
c/c n. 854632
B. Pop. Emilia Romagna - Ag. 5
ABI 5387  -  CAB 12905

COME DONARE IL 5 PER MILLE ALLA FONDAZIONE DI BELLA
Occorre, nella prossima dichiarazione dei redditi (Mod. 730 o Unico),apporre la propria firma nell`apposita sezione "Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni" ed indicare il codice fiscale 01995220355

In questo blog non si danno consigli, si pensa semplicemente ad alta voce.
Pertanto, qualunque decisione attuata in seguito alla lettura di tali pensieri rimane di responsabilità esclusiva di chi la pone in essere.
Ne deriva che se le cose vanno male non potete rompere l'anima, così come nulla è dovuto da parte vostra se vanno bene.



Link Utili

Linus Pauling Institute

Metodo Di Bella
What they don't tell you about AIDS

CERCA