.
Annunci online

houseofMaedhros
schizzi e scazzi di finanza e dintorni


Diario


23 agosto 2006


L'insostenibile leggerezza di vendere allo scoperto risorse naturali

Pochi giorni fa, nella disattenzione generale, il London Metal Exchange s'è affrettato in soccorso di coloro che avevano venduto nickel allo scoperto, senza averne cioè la disponbilità, sulla falsariga di quanto fece il Comex nel 1980 relativamente all'argento.
Il Comex allora impose la liquidazione per contanti, a Londra invece hanno dato facoltà ai venditori di ritardare la consegna, pagando la modica cifra di 300 $ la tonnellata per ogni giorno di ritardo.
Spero che almeno quella modica cifra sia pagata al compratore, che deve aspettare, subendo una violazione unilaterale ed a partita in corso delle regole sante contrattuali (da parte di chi quelle regole era chiamato ad implementare); ma ho molti dubbi in proposito.
E resto in attesa di vedere questi arbitri cornuti venire in soccorso di qualcuno che ha comprato delle risorse naturali, non avendo poi alla scadenza i soldi per pagarle. Ma sono sicuro che aspetterò in eterno.

La cosa dimostra indirettamente una volta di più l'inanità di qualsiasi tentativo di fissazione dei prezzi da parte di qualsivoglia potere che non sia quello del mercato.
I poteri costituiti devono accontentarsi di poter fissare il prezzo della cartamoneta di stato, quella cosa che viene spacciata odiernamente per denaro, e questo perché di quella controllano totalmente la produzione, l'offerta. Si ricordino però che non ne possono controllare la domanda, se non vacuamente, né l'uso che ne viene fatto.

Da ciò credo di poter ricavare qualche conseguenza:
1) sembra che una mia vecchia teoria, che esclude un rialzo rilevante dei tassi d'interesse sul debito governativo, in contrasto con quanto avvenne nel primo decennio di vigore dell'attuale sistema monetario, non risulterà poi tanto peregrina;
2) il ciclo economico, ancorché fortemente influenzato dal sistema monetario irredimibile, rimane sostanzialmente al di fuori del controllo dei banchieri centrali e dei burocrati di governo;
3) è da respingere il tentativo di legare il prezzo delle materie prime esclusivamente al ciclo economico; la domanda e l'offerta non dev'essere valutata in questo campo solo in riferimento alla singola materia prima, ma anche in relazione a quella del medium of exchange, tenendo ben presente che questo medium attualmente è avulso da qualsiasi logica economica e prende vita da meri atti di volontà politica, e ricordandosi che in termini reali non credo vi sia una sola materia prima che oggi quoti a livelli più alti di 25 anni fa (il che non sembra avere alcun senso).

Detto questo, vi abbandono per l'ultima tornata feriale.
E ricordatevi che le mie son solo teorie. Posso garantire un'applicazione logica rigorosa ed assenza di agende particolari; ma non posso assolutamente escludere di star prendendo un granchio.

Buon proseguimento!





permalink | inviato da il 23/8/2006 alle 19:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


22 agosto 2006


Continuate a dialogare, ragazzi

Non vi scoraggiate, vi è rimasto ancora il culo da offrirgli !




permalink | inviato da il 22/8/2006 alle 8:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


21 agosto 2006


La passione dell'azionista Telecom

Da quando le quotazioni sono precipitate sotto la soglia dei 2 euro per azione, sono diventato un'azionista della Telecom, nella versione risparmio.

Non è cosa facile essere azionista Telecom.
Non tanto per i bassi tassi di crescita del settore, e la sostanziale incertezza sulle prospettive del business.
E nemmeno per il fatto che si tratti di un settore a forte interventismo politico, cosa che notoriamente causa un'ineludibile distruzione di valore.

No, la cosa veramente insopportabile è il fatto che diventando azionista della Telecom contribuisci a finanziare gli spot televisivi della TIM.
(è tornata la scema)

Mi si obietterà: ma perché, quelli della Vodafone Italia ti sembrano meglio?
No, ma io non sono azionista Vodafone!




permalink | inviato da il 21/8/2006 alle 17:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 agosto 2006


Il cretino ha completato l'opera

Come ogni buon fondamentalista, ha proceduto ad esiliare il dissenso.
E probabilmente sarò costretto a ringraziarlo: la puzza ormai mi stava uccidendo!

Il cretino coglie due piccioni con una fava:
1) non avrà più seccature nel suo processo di trasformazione del suo sito in una succursale di Indymedia;
2) eviterà che si metta ancora in luce la pochezza intellettuale che lo sostiene.

Il cretino si accontenta sempre di piccoli orgasmi !

Un saluto a tutti quelli del forum.
(il cretino ha mandato la milizia nottetempo, non permettendomi di farlo personalmente)




permalink | inviato da il 20/8/2006 alle 13:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


18 agosto 2006


Avresti 72 anni oggi

Non ho potuto realmente conoscerti, ma dopo più di 26 anni che te ne sei dovuto andare, ancora mi manchi.
Spero solo che tu, in un qualche modo, abbia potuto conoscere me.




permalink | inviato da il 18/8/2006 alle 16:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 agosto 2006


Proseguiamo con l'opera di demolizione delle pecche rothbardiane

Stavolta ci concentriamo sull'anarchia, intesa come condizione ideale per la convivenza umana.

Anche su questo tema ho avuto modo di anticipare qualcosa, commentando gli sviluppi della situazione somala. Ma anche su questo la mia posizione espressa ha avuto i caratteri della sommarietà, e le basi teoriche e logiche fondanti la mia critica a quella visione sono state solo accennate.

Per approfondire il discorso, mi approprio totalmente, scevro da ogni senso di vergogna, di un articolo del 7 giugno postato da Oggettivista, e lo incollo sotto.
Tanto lo condivido integralmente, anche se le sue critiche partono da un'altra prospettiva, non meno dirimente in ogni caso.
Le mie sono principalmente fondate sulla totale negligenza da parte dell'assunto rothbardiano della banale considerazione che l'azione umana di necessità si sviluppa socialmente, e che pertanto è impossibile concepire libertà senza che regole minime e condivise operino, e possano efficacemente essere implementate da un'autorità. E per far ciò, è ovvio riconoscere all'autorità un monopolio di violenza, regolata, che non esclude tuttavia la legittimità della violenza da parte dell'aggredito, in reazione, la cui proporzione va giudicata solo rispetto alla sua adeguatezza a far cessare l'aggressione, nel presente e nel futuro immediato (finché non possa intervenire efficacemente la violenza pubblica, anch'essa sempre reattiva).
Si tratta di sfumature comunque, come vedrete. Ecco l'articolo:

"  

Mogadiscio islamizzata: ecco a cosa porta l’anarchia

I libertari hanno sempre citato la Somalia come uno degli esempi di società anarchica funzionante. Ricordo ancora adesso quando andai nel 2001 alla conferenza annuale dell’ISIL (l’internazionale libertaria) a sentire anche le relazioni di elogio a questo fulgido esempio di società senza Stato. Un Paese, dicevano relatori come Jim Davidson e Michael van Notten , in cui la legge è rispettata per consuetudine, dove ci sono tribunali in competizione tra loro “come nelle teorie di Bruno Leoni”. E tutti ad assicurare che in Somalia, più che negli altri Stati africani, si nota uno sviluppo economico più rapido. L’esempio più citato era la telefonia. Un dubbio mi venne sin da allora, anche se non conoscevo minimamente la realtà somala: perché la maggioranza dei disperati che attraversano il Sahara e il Mediterraneo, rischiando la morte pur di fuggire da quel “paradiso”? In Somalia, nella Somalia vera, non c'è alcun paradiso, ma l'inferno: non c’è alcuno sviluppo economico, non c’è nemmeno la possibilità di viaggiare nel Paese se non hai la scorta, se non corrompi le guardie private di qualche clan rivale, se non passi indenne da decine di posti di blocco di milizie sempre diverse. A Mogadiscio in questi giorni abbiamo visto a cosa porta l’assenza di un governo: una lotta spietata tra i signori della guerra e milizie vicine ad Al Qaeda. Una guerra vinta dal più violento e determinato dei combattenti, cioè gli islamisti. I signori della guerra, benché appoggiati ultimamente anche dagli Stati Uniti, hanno perso perché privi di un collante ideologico fanatico. Si sono fatti corrompere e molti sono passati al nemico. Altri, una minoranza, resistono ancora. Intanto a Mogadiscio è stata imposta la legge islamica e la Somalia si avvia sulla strada del totalitarismo islamista. Dove non c’è una legge condivisa che protegge i diritti individuali e dove non c’è uno Stato monopolista della violenza che la faccia rispettare, l’esito inevitabile e dimostrato sempre dalla storia è proprio questo: la vittoria del più violento, del più fanatico, del più forte. I libertari hanno sempre condannato i liberali classici e i fautori di uno Stato minimo considerandoli degli utopisti. La Somalia dimostra, ancora una volta, che è l’anarchia libertaria la meno desiderabile delle utopie.


Si può affermare che questa volta sia andata male, ma che la teoria libertaria regga. Non penso proprio. La Somalia non è l’eccezione, ma la regola. Secondo i libertari lo Stato monopolista della violenza deve essere abolito e sostituito da agenzie di protezione in concorrenza tra loro. L’individuo può scegliere l’una o l’altra agenzia a seconda del prezzo e dei servizi che gli vengono offerti. Oppure può decidere di difendersi da solo. L’idea centrale è che la competizione produce esiti positivi (in termini di maggior libertà individuale) in tutti i campi della vita sociale, per cui anche l’uso della violenza e l’amministrazione della giustizia dovrebbero essere affidati al mercato. C’è un piccolo problema di fondo: la competizione è possibile solo là dove un arbitro detiene il monopolio della violenza e impedisce che uno dei concorrenti ne aggredisca un altro. Se anche uno solo dei concorrenti passa all’uso della forza, la competizione muore e diventa una lotta in cui non vince il più bravo, ma il più violento. L’esito più probabile non è maggior libertà per tutti, ma la tirannia imposta dal più forte. Anche nel caso (poco logico) che nessuno degli attori passi all’aggressione, non ci troveremmo di fronte all’affermazione di un ordine giusto, ma di un mero equilibrio del terrore, in cui ciascun detentore di risorse di violenza rinuncia a usarle per paura di rappresaglie. Nell’anarchia, insomma, diventa impossibile vivere pacificamente la propria esistenza e perseguire i propri fini senza l’uso della violenza."




permalink | inviato da il 18/8/2006 alle 11:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 agosto 2006


Lo volete vedere un cretino all'opera?

Andate qui, e leggete la discussione.

Non vi dico chi è il cretino, così vi divertite ad individuarlo da soli.

Vi dò solo un piccolo aiuto: è quello per cui razzista significa non essere d'accordo con le stronzate che lui profferisce!
(tipico stile fondamentalista)




permalink | inviato da il 18/8/2006 alle 10:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 agosto 2006


L'aborto, ovvero anche i Grandi dicono stronzate

Voglio segnalare l'ultimo arrivato in ordine di tempo tra i miei preferiti, Ideas have consequences, il cui link trovate alla vostra destra.
Un altro po' di aria fresca nelle claustrofobiche stanze economiche contemporanee, dominate attualmente da maghi, giullari e ritardati mentali.

Tale segnalazione mi dà l'occasione di tornare su un argomento che mi sta parecchio a cuore, su cui ho già avuto modo di dire la mia, ma più che altro sotto forma di mera invettiva.
E cioè, l'aborto, e la posizione che al riguardo assunse Rothbard.
Gli autori del blog appena segnalato hanno provveduto a formulare una critica di quella posizione, denunciandone vizi di tipo metodologico e pratico; critica che condivido, pur avendo qualche riserva sulla terminologia usata (nel secondo caso).
Ritengo però che detta critica non faccia completa giustizia della scempiaggine insita nel ragionamento rothbardiano sul punto in questione.

Rothbard è stato un economista geniale, anche se non potrebbe mai reggere il confronto con von Mises, ma anche con Hayek ed altri della Scuola Economica Austriaca.
In particolare, a mio avviso, la sua opera contiene dei germi che hanno sviluppato delle derive di sapore quasi integralista ad opera soprattutto dei suoi seguaci in campo sociale e politico, con lo svilimento di concetti fondamentali quali la proprietà privata e sistema monetario a feticci dogmatici, astrusi ed affatto estranei alle logiche dell'azione e relazione umana.

Venendo al nostro tema particolare, Rothbard se la cava con un sillogismo da 4 soldi: il proprietario ha facoltà di espellere; la madre è il proprietario del suo corpo; ergo, la madre ha diritto di espellere l'ospite indesiderato (il figlio).
Potrebbe bastare a smontarlo l'acutissima critica metodologica sopra richiamata, ma stante la gravità dei valori qui in gioco è opportuno procedere alla distruzione totale di quell'assunto, mettendone a nudo cioè il vizio logico di base.

In primo luogo, l'ospite in questo caso non si è intrufolato nottetempo di soppiatto nella proprietà materna, ma è stato dalla madre invitato, anche se magari involontariamente.
Ma soprattutto, a Rothbard (e compagnia) sfugge un piccolo particolare (ed è gravissimo per un libertario): il bambino nel momento stesso in cui s'incarna nel corpo materno, PER FATTO DELLA MADRE, diventa in quel preciso istante egli stesso proprietario, proprietario del bene fondamentale, supremo, la vita, LA SUA VITA !
E quindi soggetto di un diritto inviolabile.

Sovviene qui l'istituto della donazione, per fondare la legittimità dell'acquisizione di proprietà vitali del nascituro.
E la donazione sarà pure revocabile, ma solo per gravissimi motivi, come per esempio il fatto di attentare alla vita del donante. Ma mai perché il donante ha semplicemente cambiato idea, o peggio ancora perché al momento della donazione ella era "distratta".
Si tenga presente poi che in casi del genere i donanti sono due, non solo la madre, ed andrebbe pertanto riconosciuto al padre, ove interessato, voce in capitolo.

Tenendo conto che in questo caso la donazione ha come oggetto la vita, una revoca che intervenisse per tali futili motivi altro non sarebbe che un omicidio pluriaggravato, da premeditazione e vincoli di sangue.

Con buona pace di Rothbard!

P.S. - Niente da fare! I permalink non funzionano proprio in questa piattaforma. Più che alle doglie, 'sta cosa comincia a somigliare al Parkinson.
Comunque, la critica di IHC che richiamo sopra la trovate sul loro sito: è un post del 7 agosto, inviato alle 17,40.





permalink | inviato da il 17/8/2006 alle 17:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


9 agosto 2006


Così è se vi pare

Fannie Mae (FNM al Nyse) ha chiesto l'ennesima proroga per la presentazione dei suoi risultati.
Io non capisco perché non la esentino del tutto dall'obbligo di pubblicazione dei bilanci.
Tanto appare ormai chiaro che usano il lancio dei dadi per ricavare le cifre da scriverci dentro.




permalink | inviato da il 9/8/2006 alle 19:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


9 agosto 2006


La palude immota

Eletto Matarrese a presidente della Lega calcio.




permalink | inviato da il 9/8/2006 alle 8:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


2 agosto 2006


Luglio 2006

Libero Arbitrio
(data di lancio 1 gennaio 2004; in euro)

2006 (6 mesi) + 13,71%
2005 +28,12%
2004 +1,87%

LIQUIDATO


Reserve and Income
(data di lancio 1 gennaio 2005; in euro)

L'aggiornamento del portafoglio avverrà su base trimestrale

da inizio anno -3,16%
2005 +10,61%


Pharma
(data di lancio 1 gennaio 2005; in dollari)

sul mese +4,55%
da inizio anno +13,9%
2005 +11,18%


Real Thing
(data di lancio 1 gennaio 2005; in dollari)

sul mese +3,76%
da inizio anno +71,93%
2005 +55,02%


Ziema
(data di lancio 1 gennaio 2006; in dollari)

sul mese -1,22%
da inizio anno +5,63%


Ipse Dixit
(data di lancio 1 gennaio 2006; in dollari)

sul mese -0,15%
da inizio anno -0,74%


Pavasara
(data di lancio 1 aprile 2006; in dollari)

sul mese -2,7%
dal lancio -13,32%


D.I.E.
(data di lancio 1 aprile 2006; in dollari)

sul mese -1,89%
dal lancio -11,25%

Vasara
(data di lancio 1 luglio 2006; in dollari)

sul mese -3,2%


N.B. - I rendimenti sono comprensivi dei dividendi percepiti, ed al netto delle commissioni. Non tengono conto invece delle imposte dovute.

Copertura sugli indici (S&P500 e Dax): 138%
Copertura cambio (€/$): 94%




permalink | inviato da il 2/8/2006 alle 17:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 agosto 2006

Il Politichese

"ROMA (MF-DJ)--La norma della manovra bis che riguarda la trasmissione dei dati sui conti correnti bancari e' un provvedimento con cui il Governo "non vuole mettere gli occhi e le mani nei conti correnti degli italiani, ma chiede soltanto di avere delle informazioni per poter svolgere le indagini senza andare a mosca cieca, come avviene negli altri Paesi europei".
E' quanto affermato dal ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, nel corso della sua replica in Aula alla Camera."

Dunque, nella prima parte della frase il ministro ci dice che non vuole mettere gli occhi e le mani nei conti correnti degli italiani, mentre nella seconda parte ci informa che intende metterci gli occhi per poterci poi mettere le mani con più comodità in futuro.

Raffinatezze!

Nei giorni scorsi, Padoa Schioppa ha ripetuto per l'ennesima volta che non ci sarà la ripetizione della rapina a mano armata sui conti correnti italiani del 1992, affermando che sarebbe una cosa priva di senso.
Io non so perché il ministro senta il bisogno di ribadirlo in continuazione, ma non vorrei che si stesse preparando a fare cose senza senso.




permalink | inviato da il 1/8/2006 alle 18:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia     luglio        settembre
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Finanza
Saggi ed Analisi di Economia
Gestione Portafogli
Articolati
Fisiologia
Stati Avanzati di Depravazione
Filosofando

VAI A VEDERE

Ultimissime Di Bella
Ne Quid Nimis
Walking Class
Scribacchiature
InMinoranza
Fort
Zamax
Noise from Amerika


Date forza alla libertà di curarsi!
Quello che potete, se volete......

AIAN Modena
c/c n. 854632
B. Pop. Emilia Romagna - Ag. 5
ABI 5387  -  CAB 12905

COME DONARE IL 5 PER MILLE ALLA FONDAZIONE DI BELLA
Occorre, nella prossima dichiarazione dei redditi (Mod. 730 o Unico),apporre la propria firma nell`apposita sezione "Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni" ed indicare il codice fiscale 01995220355

In questo blog non si danno consigli, si pensa semplicemente ad alta voce.
Pertanto, qualunque decisione attuata in seguito alla lettura di tali pensieri rimane di responsabilità esclusiva di chi la pone in essere.
Ne deriva che se le cose vanno male non potete rompere l'anima, così come nulla è dovuto da parte vostra se vanno bene.



Link Utili

Linus Pauling Institute

Metodo Di Bella
What they don't tell you about AIDS

CERCA