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schizzi e scazzi di finanza e dintorni


Diario


29 novembre 2006


Purtroppo queste son tutte vere

Rassegna del pensiero trinariciuto, ad opera di Lupo di Gubbio (che si sofferma su un solo autore, nostrano) e Fort (che invece spazia su diversi, a livello europeo).




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29 novembre 2006


Purtroppo solo una è vera

DUBAI (MF-DJ)--Il Ministero della Salute saudita ha reso noto che avviera' una causa contro le multinazionali del tabacco se non pagheranno i costi delle cure cui sono sottoposte le persone affette da malattie legate al fumo.
In un comunicato apparso sul sito del Ministero, il ministro della Salute, Hamad bin Abdullah Al Mani, ha fatto sapere che alcune societa' del settore hanno cercato di pagare una certa soma, ma il Ministero ha rifiutato l'offerta in quanto vuole che venga pagata la cifra adeguata, anche se non ha fatto sapere a quanto ammonta.
Si tratta del secondo caso in Arabia dopo che 3 anni fa il King Faisal Specialized Hospital & Research Center aveva chiesto un risarcimento di 2,66 miliardi ai gruppi del tabacco. La prima udienza e' prevista tra due settimane.

WASHINGTON DC -- Il Segretario di Stato Condoleeza Rice ha reso noto di aver dato il via libera a varie associazioni di malati di tumori ed altre malattie dell'apparato respiratorio di citare in giudizio il regno saudita, per chiedere il risarcimento delle spese che sostengono per le cure.
Sostengono le associazioni che la causa finale delle malattie di cui soffrono i loro rappresentati è da ravvisarsi nel petrolio che l'Arabia estrae e vende, e l'inquinamento che da esso risulta una volta utilizzato.
Ufficiosamente la cifra richiesta come risarcimento sembra aggirarsi intorno ai 5 trilioni di dollari.




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29 novembre 2006


E se la realtà fosse un'invenzione di Prodi?

Stanotte ho evocato lo spirito di Vishinskij, che facendo muovere una tazzina sulle lettere dell'alfabeto ha composto questo pezzo.




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28 novembre 2006


Achtung, Koglionen

Sembra che sia un requisito essenziale per essere assunto da Repubblica.

Ma aiuta parecchio anche per approdare al ministero degli interni.

E nel tempo libero puoi sempre far proposte o disporre sentenze come quelle denunciate in questa trilogia adinolfiana.

Insomma, coglione sì, ma con una vita piena ed appagante.




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26 novembre 2006


Uno dei complimenti più grandi che io possa fare a qualcuno

Vorrei essere stato capace di scrivere io questo pezzo.

Ed invece sono stato capace solo di accennare alla verità contenuta in esso, qua e là nei mesi passati.




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25 novembre 2006


Concorso di bellezza islamico



Partecipa anche tu: vota il tuo sacco preferito!




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25 novembre 2006


Tacciare di politicizzazione giudici e sentenze è reato

Lo dice la Corte di Cassazione.
E la Corte di Cassazione è istituzione d'onore!

Ma aprire inchieste penali imbecilli con ipotesi di reato più improbabili di un islamico intelligente lo vogliamo considerare almeno come contravvenzione?
Magari estendendo la fattispecie dell'appropriazione indebita (di denaro dei contribuenti).




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24 novembre 2006


Da No Way una suggestiva ipotesi

Sulle preferenze prossime venture di certi compagni con l'anello al naso.

In effetti, Cento già s'è fatto il SUV.




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24 novembre 2006


Notizie dal mondo

L'integrazione francese funziona a pieno regime: appena ufficializzato il pieno controllo dello Stato sulle periferie parigine, notoriamente zeppe di quella pacifica gente seguace di un pacifico cammelliere con un debole per le bambine sotto i dieci anni.
Usciti da Parigi poi, sembra incredibile, ma la situazione migliora addirittura.

Lukashenko decide di lasciare la dittatura politica, per darsi al cabaret.
Consulente ed autore dei testi: Enrico Deaglio.

Prosegue intanto a gonfie vele la rigorosa inchiesta promessa ed avviata da Vladimiro il Breve per fare piena luce sull'assassinio di Anna Politkovskaija.
Al riguardo è da segnalare il clamoroso scoop messo a segno da Hermes "sotuttoiosullarussiaperchémelodiconoimieirussievoinonsapeteuncazzoequellochehodettononl'homaidetto":
Litvinenko si sarebbe avvelenato da solo, su istigazione dell'EOCHR (European Office for the Complete Harassment of Russia), per mettere in cattiva luce Putin.
Dal canto suo, quest'ultimo ha avanzato l'ipotesi che l'ex colonnello dell'FSB sia morto di vecchiaia.




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24 novembre 2006


Il Multiparaculismo

La moralità dei giornalisti è un argomento che ha sempre fatto ridere i grandi, da Honoré de Balzac a Henry James, a Karl Kraus. I grandi non potevano prevedere che questa losca belluria del giornalista integro e indipendente come i magistrati di un tempo che fu (e non fu) sarebbe passata anche nel XXI secolo per le mani di piccole combriccole politico-editoriali. Invece accade.


Massimo Mucchetti, un analista economico-finanziario del Corriere della sera, ha scritto un libro intitolato Il baco del Corriere. Il pamphlet non dice che Marco Tronchetti Provera, uno dei padroni del giornale riunito con molti altri nel patto di sindacato Rcs, gli ha messo sotto controllo il computer (a lui e all’amministratore delegato poi sostituito, Vittorio Colao) per verificare di quali documenti si servisse l’intrepido investigatore, che cosa avesse nel cassetto l’operatore inconcusso dell’informazione sopra le parti, eccetera.

Non lo dice: lo insinua, lo suggerisce, lo adombra a mezzo di accostamenti perigliosi, pettegolezzi di corridoio, racconti da spy story di serie B. Lo avesse detto, ne sarebbe nata una discussione pubblica di quelle che piacciono a me e a qualche altro giornalista immoralista. Avendolo soltanto lasciato tra le righe, quel pettegolezzo entrerà come mezzo di produzione di ultima generazione nella fabbrica dei pettegolezzi che piace al pamphlettista moraleggiante, il giornalista senza padroni e con la schiena dritta.

L’autore del libriccino galeotto è un prodiano conclamato (lo negherebbe, questo è sicuro), ma non di quelli simpatici come Angelone Rovati, che agisce nel segreto senza fare la morale, e se bisogna espropriare Tronchetti Provera della Telecom almeno gli suggerisce la strada dell’irizzazione nella Cassa depositi e prestiti, né un prodiano galantuomo del Regno sardo come l’amabile e indisponente ma affidabile Arturo Parisi. No, la sua è la versione untuosetta del prodismo, quella bancaria.

Tratta benone Consorte & Sacchetti, i banchieri coop che hanno accumulato la famosa riserva di 40 milioni di euro intonsi, a disposizione da anni e senza bisogno di investirli, e una condannuccia in primo grado per insider trading: dice (non dice, insinua) che contro di loro il Tronchetti ha montato la famosa campagna estiva dei furbetti del quartierino, facendosi tenere bordone dal direttore del giornale, Paolo Mieli, ma era tutta panna, sostiene questo Mucchetti, perché non è vero che i Ds erano dietro ai loro banchieri di riferimento.

Queste insinuanti amenità escono in libreria al momento giusto per confortare il coraggio, il carattere e la moralità di un giornalista da combattimento come l’autore del libro sul baco. Prodi è al potere. Tronchetti si è dimesso dalla presidenza della Telecom. Il patto di sindacato è instabile, e Corrado Passera, che aveva difeso l’amministratore delegato estromesso e amico di Mucchetti, il Colao, ce l’ha su con gli altri del patto, non va alle riunioni dell’esecutivo.

È forte, il Passera, perché è appena andata in porto la fusione di Intesa e San Paolo, la sua superbanca, il grande gioco è in via di sistemazione, qualche sorpresa giudiziaria è immaginabile, è il momento giusto per l’assalto editoriale e politico al giornale di via Solferino e alla sua direzione.

Il bresciano della sezione economica del Corriere ha ovviamente fatto solo il suo mestiere, ha citato con dovizia Luigi Einaudi e Luigi Albertini, tiene banco in materia di trasparenza delle proprietà editoriali e di indipendenza da potentati e partiti, ma il libro sembra fatto apposta per la bisogna. Non c’è nemmeno da pensar male, la cosa è di tutta evidenza a chi sa leggere tra le righe, perché certi servizi alla libertà di stampa si fanno soltanto tra le righe.

A difendere lo stile Mucchetti, prima in una noiosa trasmissione vista da nessuno (La 7, editore Tronchetti Provera), poi con una banale recensione per La Repubblica (editore Carlo De Benedetti, vecchio amico di Passera), è arrivato Gad Lerner. Di lui si sa già di più. Si sa che è stato per anni a menarla in Lotta continua, ma ha imparato poco del meglio di quell’esperienza generazionale. Ha imparato qualcosa di più alla Stampa, dove si faceva portare dall’avvocato Giovanni Agnelli, padrone di casa, a vedere i buzzurri della Lega sul Po, in elicottero (cose tipiche della deontologia di Einaudi e Albertini).

Si sa che ha incamerato 7-8 miliardi senza lavorare, perché quando Tronchetti è arrivato alla Telecom e alla tv della Telecom, al posto di Roberto Colaninno e del gruppo della tv de sinistra, ha detto che non gli reggeva l’anima per il cambiamento di linea editoriale, e ha incassato. Poi si è fatto riassumere da quel padrone delle ferriere che mette sotto controllo il computer del suo sodale Mucchetti e ha continuato a prendere il resto, ma sempre con l’idea che la sua è una cattedra di specchiata moralità giornalistica, che lui è l’unico contro la mafia, l’unico difensore dei giudici, degli immigrati, del multiculturalismo e del multiparaculismo. Anche per lui è arrivato il momento buono, e via con l’ennesimo assalto maramaldo di una carriera votata alla verità e all’integrità professionale. Dicendo e non dicendo, così nei giochini di potere per bambini si fa largo la sontuosa moralità del giornalismo italiano.

Giuliano Ferrara (per Panorama)





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23 novembre 2006


L'accoppiata vincente
Sottotitolo: stiamo scavando da un pezzo

Il Paese dei Broccoli ed i Procuratori ad Supercazzolam.




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23 novembre 2006


Così è se vi pare

Grazie all'opera meritoria di Gibaryan, possiamo adesso aggiornare un paio di grafici estremamente illuminanti per capire cosa muova il sistema economico e finanziario contemporaneo.

Si tratta dei grafici dell'indice Dow Jones e dello Standard & Poor's 500, aggiustati per la variazione di M2, e cioè depurati dall'inflazione monetaria, dal 1959 ad oggi.

Li avevo pubblicati in un mio pezzo di gennaio del 2005.

Qui ci sono gli aggiornamenti.

Non ci sono grosse novità, del resto si tratta di grafici di lunghissimo periodo, ma potete notare che mentre il Dow continua a languire su valori "reali" inferiori a quelli del 1959, l'S&P500 con l'ultimo scatto di reni è riuscito a portarsi sopra i valori che lo caratterizzavano quasi cinquant'anni fa.

Insomma, i valori nominali che leggete sui vostri monitor sono fatti di pura fuffa.

Certo, la variazione dell'indice dei prezzi al consumo è di molto inferiore a quella della grandezza monetaria M2. Ma questo avviene semplicemente perché il CPI lo calcola il governo, che si esibisce dunque in quello che sa far meglio: menzogna e truffa!
La variazione di quella grandezza monetaria è secondo me quello che più si avvicina all'aumento del costo della vita nel dato periodo, insomma è il dato più affidabile per calcolare l'inflazione, nel suo significato proprio.

Ieri il Comitato Olimpico britannico ha reso noto che i costi per organizzare le Olimpiadi del 2012 a Londra sono aumentati del 38% rispetto alle stime iniziali. L'organizzazione è stata affidata agli inglesi a luglio dell'anno scorso, e nel periodo il CPI è aumentato di meno del 4%. Com'è 'sto fatto?
E meno male che l'organizzazione di un'Olimpiade non prevede il nutrirsi, il riscaldarsi, il curarsi e mandare i figli a scuola.
Cosa che ognuno di noi deve invece fare (tranne i Ridolini-boys, che notoriamente non mangiano, né consumano energia).

Il significato di tutto ciò mi pare comprensibile perfino da un bambino mediamente dotato.
Ma la quasi totalità degli analisti e degli studiosi economici continua a perder tempo prendendo in considerazione i dati economici che gli propinano i vari governi o paragoverni, e su questi basano discussioni, studi e quant'altro, tutta roba che finisce per non valere la carta su cui viene stampata.
E tutto il mondo gira intorno a quei dati, che non significano un cazzo, soprattutto per quanto riguardo l'inflazione.

Giusto per fare un esempio: l'ultimo ciclo di rialzi dei tassi di sconto da parte della Federal Reserve viene comunemente indicato col termine "stretta monetaria".
Bene, qui potete apprezzare quanto è stretta: l'M3 negli States sta tornando a crescere a ritmi del 10% anno su anno.

Paradossalmente essa è diminuita piuttosto durante il ciclo di ribassi dei tassi, iniziato nel 2001.
Ma il paradosso è solo apparente. Ormai il banchiere centrale è solo uno dei soggetti che possono creare denaro dal nulla, anche se rimane il più importante. La miriade di istituzioni finanziarie e parafinanziarie ormai è responsabile della maggior parte dell'inflazione che si registra nel mondo, grazie alle magie che assicura la riserva frazionaria e l'innovazione nel campo degli strumenti finanziari.
Ed è chiaro che tali magie appaiano al meglio in tempi di rialzi (nominali) dei prezzi degli assets finanziari.

Assolviamo dunque il banchiere centrale? Neanche per sogno!
Alla base della piramide rovesciata con cui possiamo figurare il sistema finanziario contemporaneo c'è comunque lui. Il responsabile ultimo rimane lui!
Perché quella miriade di attori finanziari possono sbizzarrirsi solo se lui lo vuole.
E lui lo vuole, non si può concludere altrimenti.

E così sia!

(senza dimenticare però che il ciclo economico è una maledizione a cui gli alchimisti moderni non riusciranno mai a sfuggire)




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23 novembre 2006


Italiche chiose all'assassinio di Pierre Gemayel

Romano Prodi, in un'intervista a Le Figaro, rilancia a cadavere ancora caldo il dialogo con la Siria.
Il premier ha rivolto un appello a stare ben fermi mentre si dialoga, in modo che quelli possano prendere bene la mira.

Si stanno intanto celebrando i funerali del ministro dell'industria libanese, con una partecipazione imponente di persone, nell'ordine delle centinaia di migliaia.
Presente anche il ministro degli esteri francese, mentre l'Italia era rappresentata da uno dei sottosegretari della Farnesina.
D'Alema ha infatti declinato l'invito, non essendo previste passeggiate sottobraccio a nazisti col turbante.

Un malpensante  potrebbe affermare che questa è un'equivicinanza del cazzo, diciamo!
 




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22 novembre 2006


Sapete chi hanno messo a capo del Cesis?

Un certo Cucchi!
I suoi meriti? Beh, cazzo, viene da Nomisma!
Cos'è Nomisma? Una combriccola di buontemponi, capeggiata dal peggior flagello cui sia stato consentito di governare l'Italia, che per qualche milione di euro estorti ai contribuenti italiani vi spiegheranno che l'acqua bollente scotta.
Le sue capacità d'analisi? L'otto febbraio scorso ha sostenuto la desiderabilità dell'atomica iraniana, come fattore d'equilibrio per l'arsenale atomico israeliano.
(da The Brugnols)

Potenza dell'equivicinanza!




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22 novembre 2006


Passate alla cassa

Su Canetic Resources c'è un + 21,2%.

Su Pengrowth Energy c'è un +20,7%.

Su Aspreva Pharmaceuticals c'è un 9%.

Vendete, incassate, e poi potete pure pentirvi (mentre contate i soldi).

E ricordatevi di citarmi nelle vostre preghiere.




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22 novembre 2006


Senza parole



(da Liberaliper Israele)




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22 novembre 2006


Va bene, Clemente

Consoliamoci così. Stupidamente!




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21 novembre 2006


Invertendo l'ordine dei fattori, il risultato non cambia

Si registrano scontri a fuoco, poco lontano da Beirut, tra membri delle "Falangi Cristiane", il partito del giovane ministro assassinato oggi, e quelli del partito social-nazionalista filo-siriano.

Esatto, si chiamano proprio così.




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21 novembre 2006


Maschio, bianco, straniero

Eppure sa più cose lui su Napoli, la camorra, e la politica, del 97,5% dei giornalisti italiani messi assieme.

Un'altro 2% ne sa almeno quanto lui, ma fa finta di non saperlo.

Il restante 0,5% ne sa quanto lui e forse di più, e non lo nasconde neppure, ma nessuno li pubblica.




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21 novembre 2006


Dialogando dialogando ne hanno fatto fuori un altro

Hezbollah ed i suoi burattinai, dopo aver tentato di far saltare il governo con le dimissioni dei propri ministri, visto che il governo aveva risposto picche alle loro pretese, passano alle vie di fatto.
La Siria ne approfitta per mandare a dire che il Tribunale Speciale dell'Onu le fa un baffo a tortiglione.

Sono sicuro che il nostro ministro degli esteri apprezzerà molto la dialettica politica dei "non solo terroristi".
Mentre si conferma che appena il bandolo della matassa sembra andare in mano ai cd. realisti (è ricicciato fuori Kissinger, per fortuna sfanculato subito da McCain) le cose si mettono subito per il meglio. Per i pezzi di merda!

Le forze democratiche libanesi hanno un solo modo per smettere di fare i piccioni, e liberarsi una volta per tutte del cancro che infesta la loro terra: li devono far fuori uno per uno!
Approfittando della debolezza dei nazislamisti di Nasrallah, seguita alla "vittoria" nella guerra di quest'estate, ed alla presenza della forza multinazionale, che nella sua inutilità conclamata dovrebbe quantomeno prevenire una nuova invasione siriana.
Se non servisse a prevenirla, allora deve pensarci Israele. Senza occupazioni di sorta, ma mettendo bene in chiaro che qualunque forza militare mettesse piede in Libano dalla Siria sarebbe usata per il tiro a bersaglio da parte della sua aviazione e della sua artiglieria.

Non c'è altro verso!
Nessuno si illuda!




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